La relazione prevista dall’art. 118 della legge fallimentare è uno strumento fondamentale per informare il tribunale e le parti interessate sullo stato della procedura, sulle attività svolte e sulle prospettive di soddisfacimento dei creditori. Questa guida offre indicazioni pratiche per redigere una relazione chiara, completa e conforme alle esigenze processuali: come organizzare i contenuti, quali documenti allegare, come argomentare le scelte gestionali e rispettare termini e formalità. Rivolta a curatori, professionisti e consulenti, punta a coniugare rigore giuridico e chiarezza espositiva, proponendo modelli operativi e suggerimenti per evitare errori ricorrenti e facilitare la valutazione giudiziale.

Come scrivere una relazione art. 118 legge fallimentare​

Prima di iniziare a stendere la relazione, accertati con precisione quale testo normativo e quale disposizione del giudice devi rispettare: verifica il contenuto dell’art. 118 della legge fallimentare applicabile al caso concreto, prendi visione del provvedimento di nomina, delle eventuali integrazioni e dei termini processuali. Solo dopo aver raccolto il mandato scritto e l’elenco documentale fornito dalle parti o dall’ufficio giudiziario ha senso impostare la traccia di lavoro; questo passaggio preliminare evita omissioni formali che possono compromettere la validità della relazione o la sua ammissibilità in giudizio. Prima di procedere, chiarisci eventuali limiti dell’incarico, le questioni da dirimere, le ipotesi che non rientrano nell’oggetto dell’incarico e dichiara esplicitamente conflitti di interesse o incompatibilità.

La relazione dovrebbe essere redatta con rigore tecnico e chiarezza espositiva: in apertura è opportuno identificare l’incaricato, la qualifica professionale, il soggetto che ha conferito l’incarico, il numero e la data del provvedimento giudiziario, il procedimento cui la relazione si riferisce e la data di costituzione del mandato. Subito dopo occorre descrivere in modo conciso ma completo l’oggetto preciso della relazione, le domande alle quali si deve rispondere e le eventuali questioni istruttorie disposte dal giudice. Essa deve contenere un riepilogo delle fonti utilizzate: documenti contabili, atti societari, estratti del registro delle imprese, perizie precedenti, dichiarazioni testimoniali, accertamenti bancari e ogni altra prova raccolta, indicando per ciascuna fonte il riferimento agli allegati che ne consentono la verifica. È buona prassi precisare i criteri di selezione e i limiti delle informazioni disponibili, così da rendere trasparente il campo di applicazione dell’analisi.

Nella parte dedicata ai fatti e alla ricostruzione cronologica, illustra in modo ordinato e motivato gli eventi principali che hanno condotto alla crisi o all’oggetto dell’accertamento, descrivendo lo stato patrimoniale, la situazione finanziaria e gestionale dell’impresa alla data di riferimento. La descrizione fattuale deve essere supportata da documentazione probatoria e deve distinguere chiaramente tra fatti accertati e valutazioni soggettive. Quando si riportano dati contabili, spiegane l’origine, la metodologia di rilevazione e segnala eventuali anomalie, rettifiche o poste contabili oggetto di dubbio; se vengono operate riclassificazioni o neutralizzazioni, illustra con precisione i criteri adottati e le ragioni che giustificano tali scelte.

La parte metodologica è cruciale: spiega le tecniche e i criteri utilizzati per le valutazioni economico-patrimoniali, per la quantificazione dei crediti e dei debiti, per la stima del valore degli asset e, se pertinente, per la determinazione della capacità generatrice di reddito. Indica le ipotesi di base, il periodo di analisi, le fonti dei parametri applicati (ad esempio tassi di attualizzazione, multipli di mercato, prezzi di riferimento) e valuta l’incidenza delle incertezze sui risultati. Se sono state eseguite verifiche extracontabili o controlli incrociati, descrivi le procedure adottate, la loro estensione e i risultati ottenuti. Quando la legge o il giudice richiedono espressamente calcoli, tabelle o criteri comparativi, allega tali elaborazioni in appendice e rimanda ad esse nella parte descrittiva, spiegando i passaggi logici che conducono alle conclusioni numeriche.

Nel segmento di analisi giuridico-economica integra il quadro fattuale con le norme rilevanti e la giurisprudenza applicabile: non basta citare articoli, è necessario spiegare come le disposizioni normative interagiscono con i fatti accertati e come influiscono sulle valutazioni di ammissibilità dei crediti, sulla prelazione, sulla sussistenza di eventuali responsabilità e sulle possibili conseguenze procedurali. Mantieni sempre un tono tecnico e imparziale: la relazione ha valore probatorio e deve aiutare il giudice e le parti a comprendere le ragioni delle conclusioni, evitando argomentazioni retoriche o manifestazioni di parte. Quando esprimi un’opinione valutativa, motivala con riferimenti precisi alla documentazione e alla metodologia adottata.

Le conclusioni devono essere chiare, circostanziate e coerenti con la parte fattuale e metodologica. Indica esplicitamente le risultanze numeriche rilevanti, le problematiche aperte e le eventuali proposte operative o suggerimenti tecnici richiesti dal giudice. Se ci sono alternative interpretative plausibili, prospettale e valuta l’impatto che ciascuna comporterebbe sui risultati, segnalando quale soluzione ritieni più aderente ai criteri di prudenza e di correttezza professionale. In presenza di incertezze rilevanti o di lacune documentali che impediscono una conclusione definitiva, dichiara chiaramente la natura e l’entità di tali limiti, suggerendo, se pertinente, ulteriori accertamenti istruttori.

Dal punto di vista formale, la relazione deve rispettare i requisiti processuali: deve essere datata e sottoscritta dal professionista incaricato, corredarsi dell’indicazione dei recapiti e delle qualifiche professionali, e riportare l’eventuale giuramento o la dichiarazione di veridicità se richiesti. Gli allegati devono essere numerati, ordinati e richiamati puntualmente nel testo; è opportuno predisporre una tabella riepilogativa in appendice con l’elenco dei documenti esaminati e le principali risultanze contabili, così da consentire a chi legge una verifica rapida e puntuale. Non trascurare gli adempimenti di segretezza e trattamento dei dati personali: assicurati che la trasmissione della relazione avvenga nei modi previsti dal procedimento e che le informazioni sensibili siano protette in conformità alla normativa vigente.

Infine, cura lo stile e la revisione finale: una relazione ben scritta è sintetica ma esaustiva, evita tecnicismi inutili o, quando questi sono indispensabili, li spiega. Controlla la coerenza interna dei dati, l’assenza di contraddizioni e la correttezza formale; verifica i calcoli numerici con attenzione, perché errori aritmetici minano l’affidabilità complessiva. Prima della consegna valuta la possibilità di una revisione da parte di un collega impartiale per cogliere eventuali omissioni o ambiguità. Ricorda che la relazione prevista dall’art. 118 assume valore non solo tecnico ma anche processuale: la precisione, l’imparzialità, la completezza delle motivazioni e la tracciabilità delle prove sono elementi che ne determinano l’efficacia e il peso probatorio davanti all’autorità giudiziaria.

Modello relazione art. 118 legge fallimentare​

TRIBUNALE DI _______________
Sezione Fallimentare
RG n. _______________

Relazione ai sensi dell’art. 118 L. Fall. (R.D. 16 marzo 1942, n. 267)

1. IDENTIFICAZIONE DEL PROCEDIMENTO
– Tipo di procedimento: _______________ (es. fallimento / concordato fallimentare / amministrazione controllata)
– Debitore: _______________
– Codice fiscale / P.IVA: _______________
– Sede sociale / Domicilio: _______________
– Data apertura procedimento: _______________
– Curatore / Commissario / Amministratore giudiziario: _______________
– Sostituti e collaboratori: _______________

2. OGGETTO DELLA RELAZIONE
– Finalità della presente relazione: _______________ (es. informativa periodica, relazione preliminare, relazione conclusiva, richiesta autorizzazione)
– Periodo considerato: dal _______________ al _______________

3. SINTESI E CONCLUSIONI PRELIMINARI
– Sintesi della situazione complessiva: _______________
– Conclusioni e rilievi principali: _______________

4. ATTIVITÀ SVOLTE DAL CURATORE / COMMISSARIO
– Atti compiuti (elenco sintetico con date):
1) _______________ (data _______________)
2) _______________ (data _______________)
3) _______________ (data _______________)
– Incarichi conferiti a professionisti/consulenti: _______________ (nome, incarico, compenso previsto)
– Gestione del personale: _______________ (numero dipendenti, contratti in essere, provvedimenti adottati)
– Misure conservativa e di custodia: _______________

5. SITUAZIONE PATRIMONIALE E DOCUMENTALE
– Documentazione acquisita e verificata: _______________
– Documentazione mancante e richieste in corso: _______________
– Risultanze bancarie e disponibilità liquide:
– Banche: _______________
– Conti correnti n.: _______________ – Saldo aggiornato al _______________: _______________
– Denaro contante reperito: _______________
– Cassa e valori: _______________

6. ATTIVO
– Immobili (descrizione, ubicazione, titolo, valore stimato, vincoli/ipoteche):
1) _______________ – Valore stimato: _______________ – Vincoli: _______________
2) _______________ – Valore stimato: _______________ – Vincoli: _______________
– Beni mobili e macchinari (descrizione, ubicazione, stato, valore stimato): _______________
– Automezzi (targa, modello, valore stimato): _______________
– Rami d’azienda / avviamento: _______________ – Valutazione: _______________
– Crediti verso terzi (elenco, ammontare presunto, grado di esigibilità, eventuali garanzie):
1) Creditore/Controparte: _______________ – Importo presunto: _______________ – Garanzia: _______________
2) _______________ – Importo presunto: _______________ – Garanzia: _______________
– Partecipazioni societarie (soggetto, quota, valore stimato): _______________
– Titoli e investimenti finanziari: _______________
– Altri beni o diritti patrimoniali: _______________

7. PASSIVO E CREDITI
– Elenco creditori segnalati e stato delle istanze:
– Creditore: _______________ – Importo dichiarato: _______________ – Ammissibilità prevista: _______________
– Creditore: _______________ – Importo dichiarato: _______________ – Ammissibilità prevista: _______________
– Contestazioni o opposizioni ai crediti rilevate: _______________
– Crediti privilegiati e chirografari (suddivisione e importi stimati): _______________
– Debiti verso erario, INPS, altri enti pubblici (ammontare presunto, causa, provvedimenti cautelari): _______________

8. INVENTARIO E VALUTAZIONE
– Stato dell’inventario generale: _______________ (completo/parziale)
– Principi adottati per le valutazioni: _______________
– Valore complessivo stimato dell’attivo: _______________
– Proposta di modalità di realizzo dei cespiti: _______________ (vendita giudiziale/stragiudiziale, trattativa, aste)

9. AZIONI DI RECUPERO E DI RESPONSABILITÀ
– Azioni esecutive intraprese (pignoramenti, sequestri, ecc.): _______________
– Azioni revocatorie o di responsabilità verso gli amministratori o terzi: _______________
– Stato delle cause pendenti in cui il fallimento è parte: _______________

10. GESTIONE DELL’ATTIVITÀ AZIENDALE (se applicabile)
– Stato dell’esercizio dell’impresa: _______________
– Misure adottate per la conservazione dell’azienda / per la prosecuzione dell’attività: _______________
– Proposte di prosecuzione o cessione dell’azienda/ramo d’azienda: _______________
– Offerte per l’acquisto dell’azienda/ramo: _______________

11. OPERAZIONI STRAORDINARIE RICHIESTE
– Operazioni per cui si richiede autorizzazione del Giudice Delegato (elenco con motivazione e importi):
1) _______________ – Motivazione: _______________ – Importo/Contratto: _______________
2) _______________ – Motivazione: _______________ – Importo/Contratto: _______________

12. POSIZIONE CONTABILE E RENDICONTAZIONE
– Entrate complessive (per periodo indicato): _______________
– Uscite complessive (per periodo indicato): _______________
– Saldo attuale della massa fallimentare: _______________
– Principali costi sostenuti (elenco e importi): _______________
– Compensi e spese professionali richieste / corrisposte: _______________

13. PROSPETTIVE DI RIPARTO E PROPOSTE
– Stima della possibile percentuale di soddisfacimento per le classi di creditori: _______________
– Proposte operative per massimizzare il soddisfacimento dei creditori: _______________
– Eventuali iniziative negoziali proposte (transazioni, piani di ristrutturazione): _______________

14. RISCONTRI RICEVUTI E COMUNICAZIONI
– Comunicazioni ricevute da autorità, curatori, creditori: _______________
– Richieste in corso di istruttoria: _______________

15. ALLEGATI
– Elenco documenti allegati alla presente relazione:
1) Inventario dei beni n. _______________
2) Elenco creditori aggiornato in data _______________
3) Estratti conto bancari al _______________
4) Perizie e valutazioni n. _______________
5) Copie di istanze/atti giudiziari rilevanti: _______________
6) Altri allegati: _______________

16. PROPOSTA CONCLUSIVA (se richiesta)
– Proposta al Giudice Delegato (es.: autorizzazione a vendere, approvazione di transazione, fissazione udienza di riparto, cessazione di procedure operative): _______________
– Motivazione e termini proposti: _______________

Dichiarazione
Il sottoscritto _______________, nella qualità di _______________, dichiara che quanto sopra corrisponde a verità, sulla base dei documenti e delle indagini svolte, e si rende disponibile a fornire ogni ulteriore chiarimento richiesto.

Luogo: _______________ Data: _______________

Firma: _________________________________
Nome e qualifica: _______________
Indirizzo per le comunicazioni: _______________
Telefono / Email: _______________

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