Modello relazione amministratori ex art. 2482 ter​

Quando le perdite del capitale sociale di una S.r.l. lo riducono al di sotto del minimo legale, l’art. 2482-ter c.c. impone agli amministratori di attivarsi senza indugio e di convocare l’assemblea. La relazione che accompagna la convocazione deve offrire un quadro chiaro e aggiornato della situazione patrimoniale, illustrare le cause delle perdite e fornire gli elementi utili per valutare le possibili decisioni. Questa guida ne illustra struttura, contenuti e principali accorgimenti redazionali.

Come scrivere una relazione amministratori ex art. 2482 ter​

La relazione degli amministratori prevista in questo contesto serve a mettere i soci in condizione di comprendere con precisione la situazione della società e di deliberare in modo consapevole. L’art. 2482-ter c.c. riguarda il caso in cui perdite superiori a un terzo del capitale lo abbiano ridotto al di sotto del minimo previsto dalla legge. In questa situazione gli amministratori devono convocare l’assemblea senza indugio, affinché deliberi la riduzione del capitale e il suo contestuale aumento a una cifra non inferiore al minimo applicabile, oppure, in alternativa, la trasformazione della società. La relazione è normalmente predisposta secondo le regole dell’art. 2482-bis c.c., che disciplinano la relazione sulla situazione patrimoniale anche nel caso, più grave, contemplato dall’art. 2482-ter.

Il primo passaggio è accertare e spiegare con chiarezza che la fattispecie ricorre davvero. Non basta affermare che la società ha chiuso l’esercizio in perdita, né è sufficiente indicare che il patrimonio netto è diminuito. Occorre ricostruire il capitale sociale, le perdite emerse e le riserve disponibili, mostrando come si sia arrivati alla riduzione del capitale per oltre un terzo e al suo abbattimento sotto il minimo legale. È importante non confondere il capitale nominale con il patrimonio netto: la relazione deve presentare entrambi, evidenziando la composizione di quest’ultimo e il modo in cui le perdite incidono sul capitale dopo aver considerato le riserve utilizzabili. La soglia minima va verificata in concreto, tenendo conto della disciplina applicabile alla specifica società e dell’importo del capitale previsto dal suo statuto; non è prudente assumere automaticamente che il minimo sia sempre identico per tutte le S.r.l.

La relazione deve basarsi su una situazione patrimoniale aggiornata e attendibile, redatta a una data il più possibile vicina alla convocazione dell’assemblea. Non dovrebbe limitarsi a riproporre il bilancio dell’ultimo esercizio se, nel frattempo, sono intervenuti fatti capaci di modificare la situazione economica o patrimoniale. La contabilità va aggiornata, le poste significative devono essere valutate con criteri coerenti con quelli normalmente adottati dalla società e le stime rilevanti devono essere motivate. Se vi sono crediti di dubbia esigibilità, rimanenze obsolete, contenziosi, debiti non contabilizzati o svalutazioni necessarie, la relazione deve darne conto in modo trasparente. Anche l’eventuale adozione di principi contabili nazionali o internazionali e le specifiche caratteristiche dell’attività possono influire sui criteri di redazione.

La situazione patrimoniale dovrebbe presentare in modo leggibile attività, passività e patrimonio netto, mettendo in evidenza capitale sociale, riserve, utili o perdite portati a nuovo e perdita maturata. È utile affiancare ai valori una breve spiegazione delle voci più rilevanti, così che i soci possano capire non soltanto l’ammontare della perdita, ma anche la sua origine. La ricostruzione dovrebbe confrontare la situazione aggiornata con quella del precedente bilancio o con una situazione intermedia significativa, indicando le variazioni intervenute. Se necessario, è opportuno integrare i dati patrimoniali con informazioni economiche e finanziarie, per spiegare le cause della crisi e le sue possibili conseguenze sulla continuità aziendale.

La parte descrittiva deve chiarire come si è formata la perdita. Gli amministratori possono illustrare, per esempio, se essa deriva da una contrazione dei ricavi, dall’aumento dei costi, da perdite su crediti, da svalutazioni, da eventi straordinari o da una combinazione di tali fattori; devono farlo con riferimento ai dati della società e non con formule generiche. È altrettanto importante distinguere le cause occasionali da quelle strutturali. Se la gestione corrente continua a generare perdite, la relazione dovrebbe spiegare quali elementi inducono a ritenere che la situazione possa essere risanata e su quali presupposti si fonda tale valutazione. Vanno inoltre illustrati i principali rischi, gli impegni finanziari, le scadenze dei debiti e gli eventuali effetti della perdita sui rapporti con banche, fornitori, dipendenti o altri creditori.

La relazione deve poi soffermarsi sui fatti di rilievo avvenuti dopo la data della situazione patrimoniale. Tale aggiornamento è fondamentale: una situazione inizialmente negativa può essere peggiorata o, al contrario, aver beneficiato di incassi, cessioni, nuovi contratti o apporti finanziari. Gli amministratori devono spiegare come questi fatti incidano sui dati esposti e sulle proposte sottoposte all’assemblea. Se, tra la redazione della relazione e la riunione, si verificano ulteriori eventi significativi, gli amministratori devono riferirne ai soci durante l’assemblea.

Il nucleo propositivo della relazione consiste nell’illustrare le soluzioni che gli amministratori ritengono praticabili. Se viene proposta la riduzione del capitale per perdite accompagnata da un aumento, occorre indicare l’importo della riduzione, il capitale risultante e l’entità dell’aumento necessario per riportarlo almeno al minimo applicabile. La proposta dovrebbe chiarire anche come l’aumento verrebbe sottoscritto e finanziato, da chi e in quali tempi, illustrando le condizioni essenziali dell’operazione. Non è sufficiente prospettare genericamente che i soci potranno versare nuove risorse: occorre verificare con realismo la loro disponibilità e spiegare se gli impegni prospettati siano concretamente idonei a dare esecuzione alla deliberazione. L’eventuale aumento oltre il minimo può essere motivato dall’esigenza di dotare la società di risorse adeguate, ma l’importo richiesto e la sua sostenibilità vanno illustrati con argomenti comprensibili.

L’operazione deve essere presentata come un intervento effettivamente contestuale: il meccanismo previsto dall’art. 2482-ter non consiste nel rinviare a un momento futuro un aumento solo ipotizzato, ma nel deliberare la riduzione e l’aumento necessari a ricostituire il capitale sopra il minimo richiesto. La relazione dovrebbe quindi segnalare gli aspetti pratici e giuridici essenziali per l’esecuzione dell’aumento e gli effetti che ne deriverebbero sulla struttura finanziaria e sui soci. Se l’aumento non viene sottoscritto o attuato in misura sufficiente, possono prodursi conseguenze incompatibili con la prosecuzione della società nella forma attuale; questo rischio non va minimizzato né lasciato implicito.

Se gli amministratori ritengono più appropriata la trasformazione, devono spiegare perché la soluzione sia concretamente percorribile, quale forma giuridica prospettano e quali effetti avrebbe per la società e per i soci. La trasformazione non dovrebbe essere indicata come alternativa meramente teorica: occorre chiarire che rispetti i requisiti previsti dalla legge e sia sostenibile alla luce della situazione patrimoniale. La relazione deve esporre le ragioni della proposta, lasciando poi all’assemblea la decisione di competenza.

Sul piano formale, il documento dovrebbe riportare la data di riferimento della situazione patrimoniale, la data della relazione e le sottoscrizioni degli amministratori, oltre a essere coerente con l’avviso di convocazione e con le proposte di deliberazione. La relazione e le eventuali osservazioni dell’organo di controllo o del revisore, quando presenti, devono restare depositate presso la sede sociale per gli otto giorni che precedono l’assemblea, così che i soci possano prenderne visione. La convocazione e il deposito vanno organizzati con particolare attenzione, perché l’art. 2482-ter impone agli amministratori di attivarsi senza indugio.

Una buona relazione, in definitiva, non si limita a certificare che esiste una perdita. Espone dati verificabili, spiega le cause e l’evoluzione della situazione, aggiorna i soci sui fatti successivi e presenta proposte realizzabili, con i relativi effetti e rischi. Poiché errori nel calcolo delle perdite, nella scelta della soglia applicabile o nella formulazione delle deliberazioni possono incidere sulla validità e sull’efficacia delle decisioni assembleari, il documento dovrebbe essere verificato insieme al professionista che assiste la società e coordinato con la situazione contabile e con i testi delle deliberazioni da sottoporre ai soci.

Modello relazione amministratori ex art. 2482 ter​

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

ai sensi dell’art. 2482-ter del Codice civile

Società:
Sede legale:

Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese:
Capitale sociale sottoscritto e versato: euro

Data: ___

1. Premessa

Gli amministratori della società , riuniti in data , redigono la presente relazione per illustrare la situazione patrimoniale della società e le determinazioni proposte in conseguenza delle perdite che hanno ridotto il capitale sociale al di sotto del minimo previsto dalla legge.

La presente relazione è sottoposta all’esame dei soci convocati in assemblea per il giorno , alle ore , presso ___, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

  1. esame della situazione patrimoniale della società e della presente relazione;
  2. provvedimenti ai sensi dell’art. 2482-ter del Codice civile;
  3. deliberazioni inerenti e conseguenti.

    2. Situazione patrimoniale

    La situazione patrimoniale della società alla data del ___ evidenzia i seguenti valori:

    • Attività: euro ___
    • Passività: euro ___
    • Patrimonio netto: euro ___
    • Capitale sociale: euro ___
    • Riserve: euro ___
    • Perdita dell’esercizio in corso: euro ___
    • Perdite pregresse: euro ___
    • Perdita complessiva: euro

      Il patrimonio netto risultante dalla situazione patrimoniale sopra indicata è pari a euro . La perdita complessiva ha pertanto ridotto il capitale sociale a euro , importo inferiore al minimo previsto per la società.

      La situazione patrimoniale è stata predisposta sulla base delle scritture contabili aggiornate alla data del e tiene conto di ___.

      Eventuali fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data della situazione patrimoniale:

      __

      __

      3. Cause delle perdite

      Le perdite risultano riconducibili principalmente ai seguenti fattori:

      __

      __

      __

      Gli amministratori riferiscono inoltre che ___.

      4. Evoluzione prevedibile della gestione

      In relazione alla situazione della società, gli amministratori prevedono che:

      __

      __

      Le misure che la società intende adottare per il riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario sono le seguenti:

      __

      __

      5. Osservazioni dell’organo di controllo o del revisore legale

      L’organo di controllo / il revisore legale, ove nominato, ha formulato le seguenti osservazioni:

      __

      __

      In assenza di organo di controllo o revisore legale, indicare: ___.

      6. Provvedimenti proposti

      Considerato che le perdite hanno ridotto il capitale sociale al di sotto del minimo previsto dalla legge, gli amministratori sottopongono all’assemblea la proposta di adottare uno dei seguenti provvedimenti:

      A. Riduzione del capitale sociale per perdite e contestuale aumento

      Riduzione del capitale sociale da euro a euro , con contestuale aumento a euro , importo non inferiore al minimo previsto dalla legge.

      L’aumento di capitale sarà realizzato mediante e sarà sottoscritto e liberato secondo le seguenti modalità:

      __

      __

      B. Trasformazione della società

      Trasformazione della società nella forma giuridica di , con le modalità e secondo le condizioni illustrate nella documentazione sottoposta all’assemblea.

      C. Altra proposta, nei limiti consentiti dalla legge

      __

      __

      Gli amministratori propongono inoltre di conferire a i poteri necessari per dare esecuzione alle deliberazioni assembleari e curare gli adempimenti conseguenti.

      7. Documentazione

      La presente relazione, unitamente alla situazione patrimoniale aggiornata al e alle eventuali osservazioni dell’organo di controllo o del revisore legale, è depositata presso la sede sociale dal e rimane a disposizione dei soci secondo le modalità previste dalla legge.

      8. Conclusioni

      Gli amministratori invitano i soci a esaminare la situazione patrimoniale e ad adottare le deliberazioni ritenute opportune ai sensi dell’art. 2482-ter del Codice civile.

      Luogo e data:

      Gli amministratori

      Nome e cognome:
      Carica:
      Firma:

      Nome e cognome:
      Carica:

      Firma: ___

Modello relazione art. 118 legge fallimentare​

La relazione prevista dall’art. 118 della legge fallimentare è uno strumento fondamentale per informare il tribunale e le parti interessate sullo stato della procedura, sulle attività svolte e sulle prospettive di soddisfacimento dei creditori. Questa guida offre indicazioni pratiche per redigere una relazione chiara, completa e conforme alle esigenze processuali: come organizzare i contenuti, quali documenti allegare, come argomentare le scelte gestionali e rispettare termini e formalità. Rivolta a curatori, professionisti e consulenti, punta a coniugare rigore giuridico e chiarezza espositiva, proponendo modelli operativi e suggerimenti per evitare errori ricorrenti e facilitare la valutazione giudiziale.

Come scrivere una relazione art. 118 legge fallimentare​

Prima di iniziare a stendere la relazione, accertati con precisione quale testo normativo e quale disposizione del giudice devi rispettare: verifica il contenuto dell’art. 118 della legge fallimentare applicabile al caso concreto, prendi visione del provvedimento di nomina, delle eventuali integrazioni e dei termini processuali. Solo dopo aver raccolto il mandato scritto e l’elenco documentale fornito dalle parti o dall’ufficio giudiziario ha senso impostare la traccia di lavoro; questo passaggio preliminare evita omissioni formali che possono compromettere la validità della relazione o la sua ammissibilità in giudizio. Prima di procedere, chiarisci eventuali limiti dell’incarico, le questioni da dirimere, le ipotesi che non rientrano nell’oggetto dell’incarico e dichiara esplicitamente conflitti di interesse o incompatibilità.

La relazione dovrebbe essere redatta con rigore tecnico e chiarezza espositiva: in apertura è opportuno identificare l’incaricato, la qualifica professionale, il soggetto che ha conferito l’incarico, il numero e la data del provvedimento giudiziario, il procedimento cui la relazione si riferisce e la data di costituzione del mandato. Subito dopo occorre descrivere in modo conciso ma completo l’oggetto preciso della relazione, le domande alle quali si deve rispondere e le eventuali questioni istruttorie disposte dal giudice. Essa deve contenere un riepilogo delle fonti utilizzate: documenti contabili, atti societari, estratti del registro delle imprese, perizie precedenti, dichiarazioni testimoniali, accertamenti bancari e ogni altra prova raccolta, indicando per ciascuna fonte il riferimento agli allegati che ne consentono la verifica. È buona prassi precisare i criteri di selezione e i limiti delle informazioni disponibili, così da rendere trasparente il campo di applicazione dell’analisi.

Nella parte dedicata ai fatti e alla ricostruzione cronologica, illustra in modo ordinato e motivato gli eventi principali che hanno condotto alla crisi o all’oggetto dell’accertamento, descrivendo lo stato patrimoniale, la situazione finanziaria e gestionale dell’impresa alla data di riferimento. La descrizione fattuale deve essere supportata da documentazione probatoria e deve distinguere chiaramente tra fatti accertati e valutazioni soggettive. Quando si riportano dati contabili, spiegane l’origine, la metodologia di rilevazione e segnala eventuali anomalie, rettifiche o poste contabili oggetto di dubbio; se vengono operate riclassificazioni o neutralizzazioni, illustra con precisione i criteri adottati e le ragioni che giustificano tali scelte.

La parte metodologica è cruciale: spiega le tecniche e i criteri utilizzati per le valutazioni economico-patrimoniali, per la quantificazione dei crediti e dei debiti, per la stima del valore degli asset e, se pertinente, per la determinazione della capacità generatrice di reddito. Indica le ipotesi di base, il periodo di analisi, le fonti dei parametri applicati (ad esempio tassi di attualizzazione, multipli di mercato, prezzi di riferimento) e valuta l’incidenza delle incertezze sui risultati. Se sono state eseguite verifiche extracontabili o controlli incrociati, descrivi le procedure adottate, la loro estensione e i risultati ottenuti. Quando la legge o il giudice richiedono espressamente calcoli, tabelle o criteri comparativi, allega tali elaborazioni in appendice e rimanda ad esse nella parte descrittiva, spiegando i passaggi logici che conducono alle conclusioni numeriche.

Nel segmento di analisi giuridico-economica integra il quadro fattuale con le norme rilevanti e la giurisprudenza applicabile: non basta citare articoli, è necessario spiegare come le disposizioni normative interagiscono con i fatti accertati e come influiscono sulle valutazioni di ammissibilità dei crediti, sulla prelazione, sulla sussistenza di eventuali responsabilità e sulle possibili conseguenze procedurali. Mantieni sempre un tono tecnico e imparziale: la relazione ha valore probatorio e deve aiutare il giudice e le parti a comprendere le ragioni delle conclusioni, evitando argomentazioni retoriche o manifestazioni di parte. Quando esprimi un’opinione valutativa, motivala con riferimenti precisi alla documentazione e alla metodologia adottata.

Le conclusioni devono essere chiare, circostanziate e coerenti con la parte fattuale e metodologica. Indica esplicitamente le risultanze numeriche rilevanti, le problematiche aperte e le eventuali proposte operative o suggerimenti tecnici richiesti dal giudice. Se ci sono alternative interpretative plausibili, prospettale e valuta l’impatto che ciascuna comporterebbe sui risultati, segnalando quale soluzione ritieni più aderente ai criteri di prudenza e di correttezza professionale. In presenza di incertezze rilevanti o di lacune documentali che impediscono una conclusione definitiva, dichiara chiaramente la natura e l’entità di tali limiti, suggerendo, se pertinente, ulteriori accertamenti istruttori.

Dal punto di vista formale, la relazione deve rispettare i requisiti processuali: deve essere datata e sottoscritta dal professionista incaricato, corredarsi dell’indicazione dei recapiti e delle qualifiche professionali, e riportare l’eventuale giuramento o la dichiarazione di veridicità se richiesti. Gli allegati devono essere numerati, ordinati e richiamati puntualmente nel testo; è opportuno predisporre una tabella riepilogativa in appendice con l’elenco dei documenti esaminati e le principali risultanze contabili, così da consentire a chi legge una verifica rapida e puntuale. Non trascurare gli adempimenti di segretezza e trattamento dei dati personali: assicurati che la trasmissione della relazione avvenga nei modi previsti dal procedimento e che le informazioni sensibili siano protette in conformità alla normativa vigente.

Infine, cura lo stile e la revisione finale: una relazione ben scritta è sintetica ma esaustiva, evita tecnicismi inutili o, quando questi sono indispensabili, li spiega. Controlla la coerenza interna dei dati, l’assenza di contraddizioni e la correttezza formale; verifica i calcoli numerici con attenzione, perché errori aritmetici minano l’affidabilità complessiva. Prima della consegna valuta la possibilità di una revisione da parte di un collega impartiale per cogliere eventuali omissioni o ambiguità. Ricorda che la relazione prevista dall’art. 118 assume valore non solo tecnico ma anche processuale: la precisione, l’imparzialità, la completezza delle motivazioni e la tracciabilità delle prove sono elementi che ne determinano l’efficacia e il peso probatorio davanti all’autorità giudiziaria.

Modello relazione art. 118 legge fallimentare​

TRIBUNALE DI _______________
Sezione Fallimentare
RG n. _______________

Relazione ai sensi dell’art. 118 L. Fall. (R.D. 16 marzo 1942, n. 267)

1. IDENTIFICAZIONE DEL PROCEDIMENTO
– Tipo di procedimento: _______________ (es. fallimento / concordato fallimentare / amministrazione controllata)
– Debitore: _______________
– Codice fiscale / P.IVA: _______________
– Sede sociale / Domicilio: _______________
– Data apertura procedimento: _______________
– Curatore / Commissario / Amministratore giudiziario: _______________
– Sostituti e collaboratori: _______________

2. OGGETTO DELLA RELAZIONE
– Finalità della presente relazione: _______________ (es. informativa periodica, relazione preliminare, relazione conclusiva, richiesta autorizzazione)
– Periodo considerato: dal _______________ al _______________

3. SINTESI E CONCLUSIONI PRELIMINARI
– Sintesi della situazione complessiva: _______________
– Conclusioni e rilievi principali: _______________

4. ATTIVITÀ SVOLTE DAL CURATORE / COMMISSARIO
– Atti compiuti (elenco sintetico con date):
1) _______________ (data _______________)
2) _______________ (data _______________)
3) _______________ (data _______________)
– Incarichi conferiti a professionisti/consulenti: _______________ (nome, incarico, compenso previsto)
– Gestione del personale: _______________ (numero dipendenti, contratti in essere, provvedimenti adottati)
– Misure conservativa e di custodia: _______________

5. SITUAZIONE PATRIMONIALE E DOCUMENTALE
– Documentazione acquisita e verificata: _______________
– Documentazione mancante e richieste in corso: _______________
– Risultanze bancarie e disponibilità liquide:
– Banche: _______________
– Conti correnti n.: _______________ – Saldo aggiornato al _______________: _______________
– Denaro contante reperito: _______________
– Cassa e valori: _______________

6. ATTIVO
– Immobili (descrizione, ubicazione, titolo, valore stimato, vincoli/ipoteche):
1) _______________ – Valore stimato: _______________ – Vincoli: _______________
2) _______________ – Valore stimato: _______________ – Vincoli: _______________
– Beni mobili e macchinari (descrizione, ubicazione, stato, valore stimato): _______________
– Automezzi (targa, modello, valore stimato): _______________
– Rami d’azienda / avviamento: _______________ – Valutazione: _______________
– Crediti verso terzi (elenco, ammontare presunto, grado di esigibilità, eventuali garanzie):
1) Creditore/Controparte: _______________ – Importo presunto: _______________ – Garanzia: _______________
2) _______________ – Importo presunto: _______________ – Garanzia: _______________
– Partecipazioni societarie (soggetto, quota, valore stimato): _______________
– Titoli e investimenti finanziari: _______________
– Altri beni o diritti patrimoniali: _______________

7. PASSIVO E CREDITI
– Elenco creditori segnalati e stato delle istanze:
– Creditore: _______________ – Importo dichiarato: _______________ – Ammissibilità prevista: _______________
– Creditore: _______________ – Importo dichiarato: _______________ – Ammissibilità prevista: _______________
– Contestazioni o opposizioni ai crediti rilevate: _______________
– Crediti privilegiati e chirografari (suddivisione e importi stimati): _______________
– Debiti verso erario, INPS, altri enti pubblici (ammontare presunto, causa, provvedimenti cautelari): _______________

8. INVENTARIO E VALUTAZIONE
– Stato dell’inventario generale: _______________ (completo/parziale)
– Principi adottati per le valutazioni: _______________
– Valore complessivo stimato dell’attivo: _______________
– Proposta di modalità di realizzo dei cespiti: _______________ (vendita giudiziale/stragiudiziale, trattativa, aste)

9. AZIONI DI RECUPERO E DI RESPONSABILITÀ
– Azioni esecutive intraprese (pignoramenti, sequestri, ecc.): _______________
– Azioni revocatorie o di responsabilità verso gli amministratori o terzi: _______________
– Stato delle cause pendenti in cui il fallimento è parte: _______________

10. GESTIONE DELL’ATTIVITÀ AZIENDALE (se applicabile)
– Stato dell’esercizio dell’impresa: _______________
– Misure adottate per la conservazione dell’azienda / per la prosecuzione dell’attività: _______________
– Proposte di prosecuzione o cessione dell’azienda/ramo d’azienda: _______________
– Offerte per l’acquisto dell’azienda/ramo: _______________

11. OPERAZIONI STRAORDINARIE RICHIESTE
– Operazioni per cui si richiede autorizzazione del Giudice Delegato (elenco con motivazione e importi):
1) _______________ – Motivazione: _______________ – Importo/Contratto: _______________
2) _______________ – Motivazione: _______________ – Importo/Contratto: _______________

12. POSIZIONE CONTABILE E RENDICONTAZIONE
– Entrate complessive (per periodo indicato): _______________
– Uscite complessive (per periodo indicato): _______________
– Saldo attuale della massa fallimentare: _______________
– Principali costi sostenuti (elenco e importi): _______________
– Compensi e spese professionali richieste / corrisposte: _______________

13. PROSPETTIVE DI RIPARTO E PROPOSTE
– Stima della possibile percentuale di soddisfacimento per le classi di creditori: _______________
– Proposte operative per massimizzare il soddisfacimento dei creditori: _______________
– Eventuali iniziative negoziali proposte (transazioni, piani di ristrutturazione): _______________

14. RISCONTRI RICEVUTI E COMUNICAZIONI
– Comunicazioni ricevute da autorità, curatori, creditori: _______________
– Richieste in corso di istruttoria: _______________

15. ALLEGATI
– Elenco documenti allegati alla presente relazione:
1) Inventario dei beni n. _______________
2) Elenco creditori aggiornato in data _______________
3) Estratti conto bancari al _______________
4) Perizie e valutazioni n. _______________
5) Copie di istanze/atti giudiziari rilevanti: _______________
6) Altri allegati: _______________

16. PROPOSTA CONCLUSIVA (se richiesta)
– Proposta al Giudice Delegato (es.: autorizzazione a vendere, approvazione di transazione, fissazione udienza di riparto, cessazione di procedure operative): _______________
– Motivazione e termini proposti: _______________

Dichiarazione
Il sottoscritto _______________, nella qualità di _______________, dichiara che quanto sopra corrisponde a verità, sulla base dei documenti e delle indagini svolte, e si rende disponibile a fornire ogni ulteriore chiarimento richiesto.

Luogo: _______________ Data: _______________

Firma: _________________________________
Nome e qualifica: _______________
Indirizzo per le comunicazioni: _______________
Telefono / Email: _______________

Modello relazione art. 129 legge fallimentare​

La relazione prevista dall’art. 129 della legge fallimentare rappresenta uno strumento cruciale: documenta gli accertamenti svolti, illustra lo stato del patrimonio e fornisce al giudice e alle parti utili elementi di valutazione sulle cause e sulle prospettive della procedura. Questa guida si propone di accompagnare il redattore passo dopo passo, con criteri pratici per strutturare il contenuto, selezionare le evidenze rilevanti e rispettare le formalità procedurali, mantenendo rigore tecnico e chiarezza espositiva. Troverete indicazioni su come sintetizzare i fatti principali, organizzare dati contabili e inventariali, argomentare le conclusioni sull’origine del dissesto e proporre eventuali misure operative, oltre a suggerimenti su linguaggio, documentazione da allegare e controlli di qualità prima della trasmissione. L’obiettivo è fornire uno schema ripetibile e adattabile alle diverse complessità, così da produrre una relazione che sia utile al decisore e solida dal punto di vista probatorio.

Come scrivere una relazione art. 129 legge fallimentare​

La relazione richiesta ai sensi dell’art. 129 deve essere concepita come un atto tecnico‑giuridico che offra al giudice e alle altre parti una ricostruzione chiara, completa e verificabile della situazione dell’imprenditore o dell’impresa fallita, accompagnata da un’analisi motivata e da proposte operative quando appropriate. È dunque opportuno aprire il documento con una breve indicazione del procedimento a cui la relazione si riferisce, del soggetto che redige la relazione e della qualifica in cui agisce, specificando la data di riferimento dei dati esposti e l’eventuale periodo temporale preso in esame; questa premessa serve a circoscrivere l’oggetto dell’indagine e ad evitare equivoci sulle fonti informative utilizzate.

La fase successiva consiste nella puntuale acquisizione e nella sistematica verifica dei documenti rilevanti: scritture contabili, bilanci, libro giornale, estratti conto bancari, contratti in essere, documentazione fiscale e previdenziale, inventari, atti societari, documentazione relativa a immobili e beni mobili registrati, pratiche giudiziarie pendenti e comunicazioni con creditori o terzi. Ogni affermazione numerica o fattuale contenuta nella relazione deve poter essere ricondotta a una o più evidenze documentali, segnalandone la collocazione negli allegati e, quando opportuno, accompagnandola da una sintetica spiegazione metodologica su come sono stati elaborati i prospetti contabili riportati.

Nella ricostruzione cronologica vanno descritte le tappe significative che hanno condotto alla situazione di crisi: l’evoluzione economico‑finanziaria dell’impresa, gli eventi straordinari intervenuti, le cause più probabili del dissesto e gli eventuali comportamenti degli amministratori o dei creditori che abbiano avuto rilievo per la massa. Questa parte deve mantenere un tono neutrale e documentale, evitando giudizi sommari quando mancano elementi probatori; ove emergano rilievi critici che possano assumere rilievo penale o disciplinare, è opportuno segnalarli con precisione circostanziata e indicare se si ritiene necessario un approfondimento istruttorio.

Il cuore tecnico della relazione è costituito dalla valutazione dell’attivo e della passività. È importante distinguere tra beni disponibili, beni gravati da vincoli o contestati, cespiti difficilmente liquidabili e crediti esigibili da crediti incerti, illustrando i criteri di valutazione adottati e i margini di approssimazione. Per la passività occorre ricostruire l’elenco dei creditori con l’indicazione delle poste principali e delle garanzie esistenti, nonché chiarire la situazione contributiva e fiscale che può influire sulle priorità di soddisfo. Quando la relazione include prospetti economico‑finanziari o simulazioni di realizzo, è utile accompagnarli da una sintetica spiegazione dei parametri presi in considerazione e delle ipotesi di mercato sottostanti.

La parte valutativa deve poi tradursi in considerazioni operative: bisogna valutare le concrete possibilità di recupero dei crediti e di liquidazione dell’attivo, le opzioni per la conservazione del valore (misure cautelari, contratti di gestione, manutenzione o assicurazione dei beni), le criticità nella gestione del personale e delle forniture, nonché l’impatto di procedure concorrenti o di contenziosi pendenti. Se la norma richiede proposte o pareri su specifiche decisioni (ad esempio sulla proposizione di particolari atti dispositivi), la relazione deve motivare chiaramente i vantaggi e i rischi aderenti a ciascuna alternativa, evidenziando il profilo temporale e finanziario delle azioni suggerite.

Dal punto di vista formale la relazione deve avere un linguaggio giuridico e tecnico preciso, evitando locuzioni ambigue o iperboliche; ogni affermazione sostanziale dovrebbe essere seguita dall’indicazione della fonte o dell’allegato che la comprova. È fondamentale curare la trasparenza degli allegati, numerandoli e richiamandoli puntualmente nel corpo del testo, così che il lettore possa agevolmente verificare quanto esposto. La conclusione dovrebbe richiamare sinteticamente le osservazioni più rilevanti e, se richiesto, formulare una proposta decisionale o una raccomandazione pratica, specificando la priorità delle azioni consigliate e i tempi stimati per la loro attuazione.

Non va trascurato l’aspetto deontologico e procedurale: il redattore deve dichiarare eventuali conflitti di interesse, osservare doveri di segretezza o riservatezza e rispettare i termini processuali per la presentazione della relazione. Prima del deposito è buona prassi effettuare un controllo formale per verificare coerenza numerica, completezza degli allegati e correttezza delle citazioni normative e giurisprudenziali; se la materia tocca profili specialistici (contabilità internazionale, valutazioni immobiliari complesse, elementi di diritto penale economico) è opportuno avvalersi di perizie o pareri tecnici da allegare alla relazione.

Infine, pur mantenendo il rigore richiesto dalla funzione della relazione, è utile pensare al destinatario principale dell’atto: il giudice o gli organi della procedura che dovranno decidere in condizioni di urgenza e con documentazione spesso molto ampia. Una esposizione chiara, sintetica nelle parti più salienti e documentata negli allegati agevola la comprensione e consente decisioni più rapide e fondate; è pertanto consigliabile privilegiare la chiarezza e la tracciabilità delle fonti rispetto a una eccessiva prolissità. Per ogni dubbio interpretativo sull’effettivo contenuto obbligatorio dell’art. 129 è infine raccomandabile consultare il testo aggiornato della legge, la giurisprudenza più recente e un consulente legale specializzato nella materia fallimentare prima del deposito definitivo.

Modello relazione art. 129 legge fallimentare​

TRIBUNALE DI _______________
Sezione fallimentare

Relazione ex art. 129 r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (Legge fallimentare)

1. Procedimento
– Procedimento n. _______________
– Curatore fallimentare / Commissario / Giudice delegato: _______________
– Data nomina: _______________

2. Perito / Redattore della relazione
– Cognome e nome: _______________
– Codice fiscale: _______________
– Nato a: _______________ il: _______________
– Residente a: _______________ (indirizzo completo) _______________
– Iscritto all’albo professionale: _______________ al n. _______________
– Eventuali qualifiche o incarichi professionali pertinenti: _______________

3. Oggetto e finalità della relazione
– Oggetto: _______________
– Finalità (es. inventario, valutazione, accertamento stato aziende, ecc.): _______________
– Termine assegnato per la redazione: _______________

4. Documentazione acquisita e visionata
– Elenco documenti ricevuti: _______________
– Documenti esaminati in originale: _______________
– Documenti ricevuti in copia: _______________
– Verbali o atti integrativi consultati: _______________

5. Attività svolte
– Sopralluoghi effettuati in data: _______________ (luogo: _______________)
– Interviste/riscontri effettuati con: _______________
– Procedure e criteri di valutazione adottati: _______________
– Note su eventuali limitazioni all’attività peritale: _______________

6. Descrizione dell’impresa/debitore
– Ragione sociale / Nome: _______________
– Sede legale: _______________
– Natura dell’attività: _______________
– Personale occupato (n. dipendenti): _______________
– Eventuali unità produttive/filiali: _______________

7. Inventario dei beni mobili e beni aziendali
Per ciascun bene o gruppo di beni indicare:
– N. _______________
– Descrizione: _______________
– Ubicazione: _______________
– Quantità: _______________
– Stato di conservazione: _______________
– Documentazione di proprietà o titolo: _______________
– Valore stimato unitario: _______________
– Valore stimato complessivo: _______________
– Note: _______________

(Allegare elenco dettagliato/inventario completo se necessario: _______________)

8. Immobili
Per ciascun immobile indicare:
– N. _______________
– Indirizzo: _______________
– Dati catastali (foglio/particella/subalterno): _______________
– Categoria catastale: _______________
– Rendita catastale: _______________
– Titolo di proprietà/gravami ipotecari: _______________
– Stato di occupazione: _______________
– Valutazione stimata: _______________
– Note: _______________

9. Macchinari, impianti e attrezzature
– Elenco dettagliato/descrizione: _______________
– Stato di funzionamento: _______________
– Valutazione stimata complessiva: _______________

10. Merci e scorte
– Tipologia e descrizione: _______________
– Quantità: _______________
– Ubicazione: _______________
– Valore stimato: _______________
– Modalità di valutazione adottata: _______________

11. Crediti
– Elenco crediti rilevati:
– Creditore/debitori: _______________
– Importo nominale: _______________
– Titolo/documentazione a supporto: _______________
– Probabilità di recupero (stima): _______________
– Eventuali garanzie: _______________

12. Debiti e passività
– Elenco passività rilevate:
– Creditore: _______________
– Importo presunto: _______________
– Natura del credito (privilegiato/chorale/accertato): _______________
– Documentazione: _______________

13. Disponibilità liquide e rapporti bancari
– Istituti di credito: _______________
– Conti correnti (IBAN) e saldo alla data: _______________
– DepositI e titoli liquidi: _______________

14. Gravami, vincoli e contenziosi
– Ipoteche, pignoramenti, sequestri: _______________
– Contenziosi in corso (parti, oggetto, stato procedurale): _______________
– Altri vincoli e limitazioni alla gestione/disponibilità dei beni: _______________

15. Valutazione complessiva
– Valore complessivo dell’attivo (stima): _______________
– Valore complessivo del passivo (stima): _______________
– Margine/insufficienza patrimoniale stimata: _______________
– Metodologie di stima adottate e criteri di valutazione: _______________

16. Conclusioni
– Sintesi delle risultanze principali: _______________
– Eventuali criticità rilevate: _______________
– Raccomandazioni operative (es. vendita, conservazione, manutenzione, perizia specialistica): _______________
– Proposte per la gestione/realizzazione dell’attivo: _______________

17. Elenco degli allegati
– Allegato 1: _______________
– Allegato 2: _______________
– Allegato 3: _______________
– (Altri allegati, specificare): _______________

18. Dichiarazione del perito
– Il sottoscritto dichiara di non trovarsi in conflitto di interessi rispetto all’incarico: _______________
– Eventuali rilievi su incompatibilità o rapporti con le parti: _______________

19. Data e firma
– Luogo: _______________
– Data: _______________
– Firma: _______________

Firma per ricevuta del Curatore / Giudice delegato
– Nome e cognome: _______________
– Data ricezione relazione: _______________
– Firma: _______________

Modello relazione art. 161 legge fallimentare​

La relazione ex art. 161 della legge fallimentare è uno dei documenti cardine della procedura: non un semplice inventario, ma una ricognizione tecnico‑giuridica che illustra in modo organico lo stato dei beni, dei diritti e delle posizioni patrimoniali del fallito, fornendo alla procedura e agli organi giudiziari le basi per le decisioni sulla conservazione, sulla liquidazione e sulla soddisfazione dei creditori. Per questo motivo deve coniugare rigore fattuale, chiarezza espositiva e solida documentazione probatoria.

Nella pratica la relazione, normalmente redatta dal curatore, raccoglie informazioni sul patrimonio mobiliare e immobiliare, sui titoli, sui gravami e sulle azioni di recupero, accompagna le valutazioni di stima e propone le linee operative per la gestione e la liquidazione. Il suo valore dipende tanto dall’accuratezza delle verifiche quanto dalla capacità di sintetizzare le criticità e le opportunità in termini comprensibili per il magistrato delegato e per i creditori.

Come scrivere una relazione art. 161 legge fallimentare​

La relazione redatta ai sensi dell’art. 161 della legge fallimentare deve combinare rigore tecnico, chiarezza espositiva e piena documentazione probatoria: il suo scopo fondamentale è fornire al giudice delegato e agli interessati un quadro completo e verificabile della situazione dell’attivo e del passivo, delle operazioni compiute dal curatore, delle valutazioni adottate e delle proposte operative per la liquidazione e la distribuzione dell’attivo. Per ottenere questo risultato è importante che il testo sia organizzato in modo logico e percorribile, sempre collegato ai documenti allegati che ne costituiscono l’evidenza, e che mantenga uno stile sobrio, imparziale e giuridicamente fondato, evitando affermazioni generiche non supportate da riferimenti concreti.

L’apertura della relazione dovrebbe contenere una breve presentazione dell’incarico e del contesto procedurale: indicazione del tribunale e del numero della procedura, nominativo del curatore, data della nomina, cenni sull’oggetto dell’impresa o dell’attività esercitata e sulla fase procedimentale in cui la relazione si colloca. In questa parte è utile richiamare le principali attività svolte fin dal momento della nomina, segnalando sin da subito eventuali operazioni di particolare rilievo (sequestri, sospensione dell’attività, trasferimenti patrimoniali, controversie in corso) in modo da orientare il lettore sul filo conduttore della relazione. È opportuno altresì precisare le fonti documentali utilizzate: registri contabili, bilanci, contratti, visure catastali e camerali, perizie tecniche, certificazioni fiscali, atti giudiziari e corrispondenza rilevante.

Nella parte descrittiva dedicata all’attivo occorre fornire un inventario accurato e aggiornato dei beni e dei diritti che costituiscono il patrimonio fallimentare, distinguendo le diverse categorie patrimoniali e spiegando i criteri di classificazione adottati. Per ciascun bene bisogna indicare la natura, la situazione giuridica (gravami, ipoteche, vincoli), la posizione rispetto a terzi e l’eventuale destinazione (ad esempio beni strumentali, crediti, disponibilità liquide, beni immobili). La descrizione deve accompagnarsi alla metodologia di valutazione: motivare la scelta tra valore di mercato, valore di realizzo forzoso, perizia specialistica o altro metodo rilevante; esporre i risultati delle stime e segnalare eventuali elementi di rischio che possono incidere sulla capacità di realizzo, come contestazioni giudiziarie, pendenze amministrative o difficoltà di mercato. Se sono state eseguite perizie, vanno richiamati e allegati i relativi elaborati; se non sono state eseguite, motivare perché non lo si è ritenuto necessario o perché vi siano ostacoli.

La trattazione del passivo deve offrire una rappresentazione altrettanto rigorosa: descrivere le modalità con cui sono state acquisite e istruite le domande di insinuazione al passivo, spiegare i criteri di ammissione, delle esclusioni e delle eventuali riserve, e fornire una valutazione dei crediti privilegiati, chirografari e delle eventuali posizioni concorsuali particolari. È fondamentale chiarire i motivi di eventuali contestazioni di crediti, indicare lo stato delle opposizioni e le prospettive di esito, nonché quantificare gli importi sospesi rispetto all’ammontare complessivo del passivo. Le evidenze documentali (fatture, contratti, sentenze) che supportano la classificazione e le decisioni del curatore devono essere puntualmente richiamate e rese disponibili in allegato, in modo che il giudice e i creditori possano verificare la correttezza dell’istruttoria.

La relazione deve poi rendere conto delle attività gestorie compiute: azioni di recupero crediti, tentativi di recupero di beni, iniziative per la conservazione dell’azienda o per la prosecuzione dell’esercizio, atti di liquidazione posti in essere, contratti stipulati e i risultati economici conseguiti. Per ogni intervento significativo è necessario spiegare la strategia perseguita, i criteri di scelta adottati e gli effetti sul patrimonio fallimentare, allegando la documentazione probatoria. Se sono state avviate o concluse procedure di vendita o aste, occorre descrivere le modalità seguite, i soggetti coinvolti, gli esiti, e, se del caso, motivare la scelta tra vendita in blocco, dismissione separata dei beni o alienazione alla miglior offerta possibile.

La parte analitica della relazione dovrà affrontare le questioni giuridiche e fiscali rilevanti: eventuali azioni revocatorie o revocatorie fallimentari già esperite o da valutare, pendenze civili e tributarie che possano incidere sull’esito della ripartizione, problemi relativi alle garanzie reali, e ogni altra questione che abbia impatto patrimoniale rilevante. È importante fornire una valutazione prudente delle probabilità di successo delle iniziative giudiziarie e dei tempi stimati per il loro possibile esito, segnalando i costi stimabili e i benefici attesi. Anche qui la chiarezza è essenziale: occorre distinguere tra fatti accertati e valutazioni soggettive, presentando le seconde come ipotesi motivate e non come certezze.

Nella fase delle proposte operative, la relazione deve tradurre l’analisi in scelte pratiche: indicare le modalità di liquidazione ritenute più idonee, motivare le priorità di trattamento dell’attivo e le eventuali proposte di piano di riparto o criteri per la predisposizione del progetto di distribuzione. Le proposte devono essere motivate con riferimento alle valutazioni economiche compiute e alle condizioni di mercato, tenendo conto di oneri e spese necessari per la realizzazione. Se la relazione contiene richieste al giudice delegato (per esempio autorizzazioni a compiere determinate azioni, approvazione di vendite o di spese straordinarie), queste devono essere formulate in modo chiaro e corredate della documentazione che dimostri la necessità e l’adeguatezza dell’intervento proposto.

Sul piano formale la relazione deve essere redatta con un linguaggio tecnico ma accessibile, evitando ambiguità, con riferimenti temporali precisi e con rimandi documentali puntuali. È consigliabile strutturarla in paragrafi numerati, in modo che ogni affermazione possa essere agevolmente rintracciata e correlata agli allegati; ogni allegato andrà descritto e richiamato nel testo con riferimenti incrociati. La completezza degli allegati è tanto più cruciale quanto più la relazione incide su scelte dispositive dell’organo giudiziario: inventario finale, stati patrimoniali aggiornati, copie di perizie, verbali di vendita, comunicazioni a creditori e carte relative a contenziosi vanno forniti in copia ordinata. La data e la sottoscrizione del curatore, con indicazione degli estremi di iscrizione all’albo professionale se del caso, concludono il documento.

Infine, non trascurare l’aspetto della responsabilità e della prudenza: ogni proposta deve essere bilanciata rispetto all’obbligo di massima tutela del patrimonio fallimentare e dei diritti dei creditori. Dove sussistano dubbi rilevanti o questioni di particolare complessità tecnica, è opportuno segnalare l’eventuale necessità di acquisire ulteriori accertamenti o perizie specialistiche prima di assumere decisioni vincolanti. Se desideri, posso aiutarti a trasformare queste indicazioni in una bozza concreta adattata al caso specifico, oppure rivedere un testo già redatto per verificarne completezza, chiarezza e coerenza con i requisiti processuali; tieni presente però che quanto qui fornito ha natura orientativa e non sostituisce il parere legale personalizzato.

Modello relazione art. 161 legge fallimentare​

Relazione ai sensi dell’art. 161 della Legge Fallimentare

Tribunale di _______________
Sezione / Ufficio _______________
Procedimento n. _______________
Data _______________

Relatore (Curatore / Commissario / Altro)
Nome e cognome _______________
Codice fiscale / P.IVA _______________
Indirizzo professionale _______________
Telefono / Email _______________

Soggetto dichiarato fallito / Procedura in esame
Denominazione / Ragione sociale _______________
Sede legale _______________
Codice fiscale / P.IVA _______________
Rappresentante legale / Legali rappresentanti _______________

Premessa
Oggetto della presente relazione: _______________

Sintesi dei fatti rilevanti
– Data di apertura della procedura: _______________
– Eventuali eventi e circostanze che hanno determinato la crisi: _______________
– Sintesi delle attività svolte fino alla data della presente relazione: _______________

Situazione patrimoniale e inventario dei beni
– Beni mobili rilevanti (descrizione, ubicazione, stato di conservazione): _______________
– Beni immobili (indirizzo, identificativi catastali, stato di occupazione): _______________
– Rapporti bancari e disponibilità liquide (istituti, saldi alla data _______________): _______________
– Titoli, partecipazioni e altre attività finanziarie: _______________
– Crediti vantati dall’impresa (elenco principali, importi stimati, grado di esigibilità): _______________
– Eventuali beni soggetti a vincoli o ipoteche: _______________

Passivo e situazione creditoria
– Elenco sommario dei creditori (creditore, natura del credito, importo presunto, eventuale titolo): _______________
– Debiti privilegiati e privilegi speciali (specificare): _______________
– Controversie pendenti con rilevanza per il passivo (descrizione, stato processuale): _______________

Atti e procedure in corso
– Procedimenti esecutivi in corso (descrizione, stato, dati rilevanti): _______________
– Azioni cautelari o conservatorie assunte o subite: _______________
– Contratti in corso di esecuzione (fornitori, locazioni, appalti, ecc.): _______________
– Rapporti di lavoro e dipendenti (numero, stato dei rapporti, eventuali procedure di licenziamento o CIG): _______________

Gestione della massa fallimentare / attività del curatore (o commissario)
– Attività già svolte (inventario, verifiche, contatti con creditori, ecc.): _______________
– Misure adottate per la conservazione e valorizzazione del patrimonio: _______________
– Eventuali vendite o cessioni effettuate e relativo ricavato: _______________
– Esiti delle indagini economico-patrimoniali effettuate: _______________

Valutazioni e rilievi (ai sensi dell’art. 161)
– Stato di conservazione e proponibilità delle azioni di recupero crediti: _______________
– Eventuali cause ostative alla liquidazione o alla continuazione di attività: _______________
– Rischi e criticità maggiori individuati: _______________
– Eventuali elementi di rilevanza penale o civile da segnalare al competente Autorità (solo se rilevanti): _______________

Proposte e progetti per la gestione successiva della procedura
– Proposte operative (alienazioni, liquidazioni, prosecuzione di contratti, concordato preventivo, ecc.): _______________
– Tempistiche previste per le principali azioni proposte: _______________
– Risorse necessarie e proposte per la copertura dei costi della procedura: _______________

Documentazione allegata (elenco)
1) _______________
2) _______________
3) _______________
(aggiungere ulteriori voci se necessario) _______________

Dichiarazione finale
Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente relazione corrispondono a verità, per quanto a conoscenza e secondo le indagini effettuate fino alla data indicata.

Luogo _______________
Data _______________

Firma _______________

Modello relazione art. 2381 cc

La relazione ex art. 2381 c.c. è un adempimento che richiede rigore giuridico e chiarezza espositiva: non è solo un obbligo formale, ma uno strumento di trasparenza verso l’assemblea e gli stakeholder. Questa guida, pensata per amministratori, segretari societari, consulenti e chiunque debba predisporre il documento, spiega passo dopo passo come tradurre requisiti normativi e prassi di governance in un testo efficace e comprensibile. Troverai indicazioni sul quadro normativo di riferimento, sui contenuti essenziali da includere, su criteri di struttura e stile, oltre a suggerimenti pratici per evitare errori ricorrenti e per adattare la relazione alle dimensioni e alle caratteristiche della società. Lo scopo è offrire uno strumento operativo: modelli, check‑list e esempi ti permetteranno di redigere una relazione conforme, coerente e utile per chi deve assumerne decisioni.

Modello relazione art. 2381 cc

Relazione agli Azionisti ai sensi dell’art. 2381 c.c.

Società: __________________________________________________________
Sede legale: _____________________________________________________
Capitale sociale: __________________________________________________
Registro Imprese / REA n.: _________________________________________
Codice fiscale / P.IVA: ___________________________________________

Assemblea convocata per il giorno: _______________ alle ore _______________
Luogo dell’assemblea: __________________________________________________

Oggetto della relazione (ai sensi dell’art. 2381 c.c.):
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________

Premessa
La presente relazione è redatta in vista dell’assemblea suindicata e riguarda la seguente materia all’ordine del giorno: _______________
Scopo della relazione: ______________________________________________________________________

Proposte sottoposte all’assemblea
Testo delle proposte di deliberazione da porre in votazione:
1) ____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
2) ____________________________________________________________________
____________________________________________________________________

Candidati proposti per la carica di amministratore (se applicabile)
Per ciascun candidato si riportano i dati e le informazioni richieste:

Candidato n. 1
– Nome e cognome: ____________________________________________________
– Luogo e data di nascita: _____________________________________________
– Residenza: _________________________________________________________
– Codice fiscale: ____________________________________________________
– Titolo di studio: ___________________________________________________
– Professione / Qualifica: _____________________________________________
– Curriculum sintetico (esperienze professionali rilevanti): _______________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
– Incarichi attualmente ricoperti in altre società (indicando ragione sociale, carica, durata):
____________________________________________________________________
– Dichiarazione di indipendenza (se prevista): ___________________________
– Eventuali rapporti con la Società o parti correlate: _____________________
____________________________________________________________________
– Eventuali cause di ineleggibilità o incompatibilità: ____________________
____________________________________________________________________
– Disponibilità ad assumere l’incarico e ad accettarne i relativi obblighi: __
– Durata dell’incarico proposta (es. esercizio/n. anni): ___________________
– Remunerazione proposta per il candidato: _____________________________

Candidato n. 2
– Nome e cognome: ____________________________________________________
– Luogo e data di nascita: _____________________________________________
– Residenza: _________________________________________________________
– Codice fiscale: ____________________________________________________
– Titolo di studio: ___________________________________________________
– Professione / Qualifica: _____________________________________________
– Curriculum sintetico (esperienze professionali rilevanti): _______________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
– Incarichi attualmente ricoperti in altre società (indicando ragione sociale, carica, durata):
____________________________________________________________________
– Dichiarazione di indipendenza (se prevista): ___________________________
– Eventuali rapporti con la Società o parti correlate: _____________________
____________________________________________________________________
– Eventuali cause di ineleggibilità o incompatibilità: ____________________
____________________________________________________________________
– Disponibilità ad assumere l’incarico e ad accettarne i relativi obblighi: __
– Durata dell’incarico proposta (es. esercizio/n. anni): ___________________
– Remunerazione proposta per il candidato: _____________________________

(Allegare ulteriori schede per altri candidati, se presenti)

Valutazioni del Consiglio (sintesi)
– Requisiti professionali e competenze ritenute necessarie per l’incarico: __
____________________________________________________________________
– Confronto tra i profili dei candidati e i requisiti richiesti: ___________
____________________________________________________________________
– Motivazioni della proposta di nomina (inclusi benefici attesi per la Società):
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________

Proposte relative alla remunerazione degli amministratori (se previste)
– Modalità di determinazione del compenso: _____________________________
____________________________________________________________________
– Proposta di ammontare complessivo o singolo (specificare periodi/condizioni):
____________________________________________________________________
– Eventuali componenti variabili, incentivi o piani a lungo termine: _________
____________________________________________________________________

Documentazione allegata
– Curriculum vitae dei candidati: __________________________________________________
– Dichiarazioni di accettazione dell’incarico e di insussistenza di cause di ineleggibilità: _______________
– Altri documenti rilevanti (specificare): _________________________________________

Proposta di deliberazione (testo da sottoporre all’assemblea)
1) Delibera di nomina:
“L’assemblea nomina quale membro del Consiglio di Amministrazione (o Amministratore Unico) il Sig./la Sig.ra _______________, per la durata di _______________ e con decorrenza dal _______________.”
____________________________________________________________________
2) Delibera sulla remunerazione:
“L’assemblea approva la proposta di remunerazione per gli amministratori come segue: _______________.”
____________________________________________________________________

Data: _______________
Luogo: _______________

Per il Consiglio di Amministrazione / Amministratore proponente:
Nome e cognome: _______________________________________________________
Carica: _______________________________________________________________
Firma: _______________________________________________________________