Quando le perdite del capitale sociale di una S.r.l. lo riducono al di sotto del minimo legale, l’art. 2482-ter c.c. impone agli amministratori di attivarsi senza indugio e di convocare l’assemblea. La relazione che accompagna la convocazione deve offrire un quadro chiaro e aggiornato della situazione patrimoniale, illustrare le cause delle perdite e fornire gli elementi utili per valutare le possibili decisioni. Questa guida ne illustra struttura, contenuti e principali accorgimenti redazionali.
Come scrivere una relazione amministratori ex art. 2482 ter
La relazione degli amministratori prevista in questo contesto serve a mettere i soci in condizione di comprendere con precisione la situazione della società e di deliberare in modo consapevole. L’art. 2482-ter c.c. riguarda il caso in cui perdite superiori a un terzo del capitale lo abbiano ridotto al di sotto del minimo previsto dalla legge. In questa situazione gli amministratori devono convocare l’assemblea senza indugio, affinché deliberi la riduzione del capitale e il suo contestuale aumento a una cifra non inferiore al minimo applicabile, oppure, in alternativa, la trasformazione della società. La relazione è normalmente predisposta secondo le regole dell’art. 2482-bis c.c., che disciplinano la relazione sulla situazione patrimoniale anche nel caso, più grave, contemplato dall’art. 2482-ter.
Il primo passaggio è accertare e spiegare con chiarezza che la fattispecie ricorre davvero. Non basta affermare che la società ha chiuso l’esercizio in perdita, né è sufficiente indicare che il patrimonio netto è diminuito. Occorre ricostruire il capitale sociale, le perdite emerse e le riserve disponibili, mostrando come si sia arrivati alla riduzione del capitale per oltre un terzo e al suo abbattimento sotto il minimo legale. È importante non confondere il capitale nominale con il patrimonio netto: la relazione deve presentare entrambi, evidenziando la composizione di quest’ultimo e il modo in cui le perdite incidono sul capitale dopo aver considerato le riserve utilizzabili. La soglia minima va verificata in concreto, tenendo conto della disciplina applicabile alla specifica società e dell’importo del capitale previsto dal suo statuto; non è prudente assumere automaticamente che il minimo sia sempre identico per tutte le S.r.l.
La relazione deve basarsi su una situazione patrimoniale aggiornata e attendibile, redatta a una data il più possibile vicina alla convocazione dell’assemblea. Non dovrebbe limitarsi a riproporre il bilancio dell’ultimo esercizio se, nel frattempo, sono intervenuti fatti capaci di modificare la situazione economica o patrimoniale. La contabilità va aggiornata, le poste significative devono essere valutate con criteri coerenti con quelli normalmente adottati dalla società e le stime rilevanti devono essere motivate. Se vi sono crediti di dubbia esigibilità, rimanenze obsolete, contenziosi, debiti non contabilizzati o svalutazioni necessarie, la relazione deve darne conto in modo trasparente. Anche l’eventuale adozione di principi contabili nazionali o internazionali e le specifiche caratteristiche dell’attività possono influire sui criteri di redazione.
La situazione patrimoniale dovrebbe presentare in modo leggibile attività, passività e patrimonio netto, mettendo in evidenza capitale sociale, riserve, utili o perdite portati a nuovo e perdita maturata. È utile affiancare ai valori una breve spiegazione delle voci più rilevanti, così che i soci possano capire non soltanto l’ammontare della perdita, ma anche la sua origine. La ricostruzione dovrebbe confrontare la situazione aggiornata con quella del precedente bilancio o con una situazione intermedia significativa, indicando le variazioni intervenute. Se necessario, è opportuno integrare i dati patrimoniali con informazioni economiche e finanziarie, per spiegare le cause della crisi e le sue possibili conseguenze sulla continuità aziendale.
La parte descrittiva deve chiarire come si è formata la perdita. Gli amministratori possono illustrare, per esempio, se essa deriva da una contrazione dei ricavi, dall’aumento dei costi, da perdite su crediti, da svalutazioni, da eventi straordinari o da una combinazione di tali fattori; devono farlo con riferimento ai dati della società e non con formule generiche. È altrettanto importante distinguere le cause occasionali da quelle strutturali. Se la gestione corrente continua a generare perdite, la relazione dovrebbe spiegare quali elementi inducono a ritenere che la situazione possa essere risanata e su quali presupposti si fonda tale valutazione. Vanno inoltre illustrati i principali rischi, gli impegni finanziari, le scadenze dei debiti e gli eventuali effetti della perdita sui rapporti con banche, fornitori, dipendenti o altri creditori.
La relazione deve poi soffermarsi sui fatti di rilievo avvenuti dopo la data della situazione patrimoniale. Tale aggiornamento è fondamentale: una situazione inizialmente negativa può essere peggiorata o, al contrario, aver beneficiato di incassi, cessioni, nuovi contratti o apporti finanziari. Gli amministratori devono spiegare come questi fatti incidano sui dati esposti e sulle proposte sottoposte all’assemblea. Se, tra la redazione della relazione e la riunione, si verificano ulteriori eventi significativi, gli amministratori devono riferirne ai soci durante l’assemblea.
Il nucleo propositivo della relazione consiste nell’illustrare le soluzioni che gli amministratori ritengono praticabili. Se viene proposta la riduzione del capitale per perdite accompagnata da un aumento, occorre indicare l’importo della riduzione, il capitale risultante e l’entità dell’aumento necessario per riportarlo almeno al minimo applicabile. La proposta dovrebbe chiarire anche come l’aumento verrebbe sottoscritto e finanziato, da chi e in quali tempi, illustrando le condizioni essenziali dell’operazione. Non è sufficiente prospettare genericamente che i soci potranno versare nuove risorse: occorre verificare con realismo la loro disponibilità e spiegare se gli impegni prospettati siano concretamente idonei a dare esecuzione alla deliberazione. L’eventuale aumento oltre il minimo può essere motivato dall’esigenza di dotare la società di risorse adeguate, ma l’importo richiesto e la sua sostenibilità vanno illustrati con argomenti comprensibili.
L’operazione deve essere presentata come un intervento effettivamente contestuale: il meccanismo previsto dall’art. 2482-ter non consiste nel rinviare a un momento futuro un aumento solo ipotizzato, ma nel deliberare la riduzione e l’aumento necessari a ricostituire il capitale sopra il minimo richiesto. La relazione dovrebbe quindi segnalare gli aspetti pratici e giuridici essenziali per l’esecuzione dell’aumento e gli effetti che ne deriverebbero sulla struttura finanziaria e sui soci. Se l’aumento non viene sottoscritto o attuato in misura sufficiente, possono prodursi conseguenze incompatibili con la prosecuzione della società nella forma attuale; questo rischio non va minimizzato né lasciato implicito.
Se gli amministratori ritengono più appropriata la trasformazione, devono spiegare perché la soluzione sia concretamente percorribile, quale forma giuridica prospettano e quali effetti avrebbe per la società e per i soci. La trasformazione non dovrebbe essere indicata come alternativa meramente teorica: occorre chiarire che rispetti i requisiti previsti dalla legge e sia sostenibile alla luce della situazione patrimoniale. La relazione deve esporre le ragioni della proposta, lasciando poi all’assemblea la decisione di competenza.
Sul piano formale, il documento dovrebbe riportare la data di riferimento della situazione patrimoniale, la data della relazione e le sottoscrizioni degli amministratori, oltre a essere coerente con l’avviso di convocazione e con le proposte di deliberazione. La relazione e le eventuali osservazioni dell’organo di controllo o del revisore, quando presenti, devono restare depositate presso la sede sociale per gli otto giorni che precedono l’assemblea, così che i soci possano prenderne visione. La convocazione e il deposito vanno organizzati con particolare attenzione, perché l’art. 2482-ter impone agli amministratori di attivarsi senza indugio.
Una buona relazione, in definitiva, non si limita a certificare che esiste una perdita. Espone dati verificabili, spiega le cause e l’evoluzione della situazione, aggiorna i soci sui fatti successivi e presenta proposte realizzabili, con i relativi effetti e rischi. Poiché errori nel calcolo delle perdite, nella scelta della soglia applicabile o nella formulazione delle deliberazioni possono incidere sulla validità e sull’efficacia delle decisioni assembleari, il documento dovrebbe essere verificato insieme al professionista che assiste la società e coordinato con la situazione contabile e con i testi delle deliberazioni da sottoporre ai soci.
Modello relazione amministratori ex art. 2482 ter
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
ai sensi dell’art. 2482-ter del Codice civile
Società:
Sede legale:
Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese:
Capitale sociale sottoscritto e versato: euro
Data: ___
1. Premessa
Gli amministratori della società , riuniti in data , redigono la presente relazione per illustrare la situazione patrimoniale della società e le determinazioni proposte in conseguenza delle perdite che hanno ridotto il capitale sociale al di sotto del minimo previsto dalla legge.
La presente relazione è sottoposta all’esame dei soci convocati in assemblea per il giorno , alle ore , presso ___, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
- esame della situazione patrimoniale della società e della presente relazione;
- provvedimenti ai sensi dell’art. 2482-ter del Codice civile;
- deliberazioni inerenti e conseguenti.
2. Situazione patrimoniale
La situazione patrimoniale della società alla data del ___ evidenzia i seguenti valori:
- Attività: euro ___
- Passività: euro ___
- Patrimonio netto: euro ___
- Capitale sociale: euro ___
- Riserve: euro ___
- Perdita dell’esercizio in corso: euro ___
- Perdite pregresse: euro ___
- Perdita complessiva: euro
Il patrimonio netto risultante dalla situazione patrimoniale sopra indicata è pari a euro
. La perdita complessiva ha pertanto ridotto il capitale sociale a euro , importo inferiore al minimo previsto per la società.La situazione patrimoniale è stata predisposta sulla base delle scritture contabili aggiornate alla data del
e tiene conto di ___.Eventuali fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data della situazione patrimoniale:
__
__
3. Cause delle perdite
Le perdite risultano riconducibili principalmente ai seguenti fattori:
__
__
__
Gli amministratori riferiscono inoltre che ___.
4. Evoluzione prevedibile della gestione
In relazione alla situazione della società, gli amministratori prevedono che:
__
__
Le misure che la società intende adottare per il riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario sono le seguenti:
__
__
5. Osservazioni dell’organo di controllo o del revisore legale
L’organo di controllo / il revisore legale, ove nominato, ha formulato le seguenti osservazioni:
__
__
In assenza di organo di controllo o revisore legale, indicare: ___.
6. Provvedimenti proposti
Considerato che le perdite hanno ridotto il capitale sociale al di sotto del minimo previsto dalla legge, gli amministratori sottopongono all’assemblea la proposta di adottare uno dei seguenti provvedimenti:
A. Riduzione del capitale sociale per perdite e contestuale aumento
Riduzione del capitale sociale da euro a euro , con contestuale aumento a euro , importo non inferiore al minimo previsto dalla legge.
L’aumento di capitale sarà realizzato mediante e sarà sottoscritto e liberato secondo le seguenti modalità:
__
__
B. Trasformazione della società
Trasformazione della società nella forma giuridica di , con le modalità e secondo le condizioni illustrate nella documentazione sottoposta all’assemblea.
C. Altra proposta, nei limiti consentiti dalla legge
__
__
Gli amministratori propongono inoltre di conferire a i poteri necessari per dare esecuzione alle deliberazioni assembleari e curare gli adempimenti conseguenti.
7. Documentazione
La presente relazione, unitamente alla situazione patrimoniale aggiornata al e alle eventuali osservazioni dell’organo di controllo o del revisore legale, è depositata presso la sede sociale dal e rimane a disposizione dei soci secondo le modalità previste dalla legge.
8. Conclusioni
Gli amministratori invitano i soci a esaminare la situazione patrimoniale e ad adottare le deliberazioni ritenute opportune ai sensi dell’art. 2482-ter del Codice civile.
Luogo e data:
Gli amministratori
Nome e cognome:
Carica:
Firma:Nome e cognome:
Carica:
Firma: ___