Modello quietanza di pagamento caparra​

La quietanza di pagamento della caparra è il documento che attesta, in modo semplice ma formalmente rilevante, l’avvenuto versamento di una somma a titolo di garanzia o conferma di un contratto. Redigerla correttamente non è solo una buona pratica amministrativa: può avere conseguenze giuridiche importanti, soprattutto quando si tratta di caparra confirmatoria o penitenziale. In questa guida troverai indicazioni chiare sui dati indispensabili da inserire — identificazione delle parti, importo in cifre e lettere, data, causale precisa, riferimento al contratto e firma — e suggerimenti per evitare errori frequenti che possono compromettere la prova del pagamento. Spiegheremo anche le differenze sostanziali tra i vari tipi di caparra, le possibili clausole da richiamare e le accortezze per conservare correttamente la documentazione. L’obiettivo è fornire uno strumento pratico e affidabile per redigere una quietanza che tuteli entrambe le parti e resista a eventuali contestazioni.

Come scrivere una quietanza di pagamento caparra​

La quietanza di pagamento di una caparra deve essere un documento chiaro, completo e privo di ambiguità, perché serve sia a provare l’avvenuto versamento sia a fissare il quadro degli effetti che il versamento stesso produce rispetto al rapporto contrattuale. In apertura del testo è consueto indicare il luogo e la data in cui la quietanza viene rilasciata; a seguire devono comparire con precisione le generalità di colui che riceve la somma (nome, cognome, eventuale ragione sociale, indirizzo e codice fiscale o partita IVA) e le generalità di colui che effettua il versamento, in modo che il documento colleghi in maniera univoca le due parti coinvolte. L’importo versato va riportato sia in cifre sia in lettere per evitare contestazioni, e va specificata la valuta. È indispensabile precisare la causale del pagamento: deve essere esplicitato che si tratta di una caparra e bisogna indicare se si tratta di caparra confirmatoria o di caparra penitenziale, perché i due istituti producono effetti differenti in caso di inadempimento; la quietanza dovrebbe inoltre richiamare il contratto cui la caparra si riferisce, indicando eventuale data del contratto, oggetto (ad esempio compravendita di immobile, locazione, contratti di prestazione) e, se disponibile, il riferimento a clausole contrattuali rilevanti. Occorre poi indicare la modalità con cui è stato effettuato il pagamento — contanti, bonifico bancario con causale e coordinate, assegno con numero e banca emittente, ecc. — e allegare o far riferimento a documentazione probatoria accessoria (copia dell’ordine di bonifico, ricevuta dell’assegno, ecc.). La firma della persona che rilascia la quietanza è essenziale; se il ricevente è una società, la firma di chi ha potere di rappresentanza deve essere accompagnata dalla specificazione della carica e, se utile, da un timbro societario. Se richiesto dalle normative fiscali vigenti, va valutata l’applicazione della marca da bollo o di eventuali obblighi IVA: in molte situazioni la presenza o meno di imposte e marche da bollo dipende dalla natura del rapporto e dall’importo, pertanto è buona pratica annotare sul documento se l’operazione è soggetta o non soggetta a IVA e verificare con il commercialista l’eventuale necessità di apporre la marca da bollo. Per maggiore tutela, la quietanza può contenere una breve dichiarazione che la somma è da considerarsi a titolo di caparra e che sarà computata sul prezzo finale o trattenuta secondo le conseguenze previste dal contratto in caso di inadempimento; per la caparra confirmatoria, ad esempio, è utile riportare che, conformemente all’art. 1385 c.c., in caso di risoluzione per inadempimento la caparra verrà trattenuta o raddoppiata a seconda della parte che abbia inadempiuto, mentre per la caparra penitenziale occorre richiamare la possibilità di recedere pagando la penale. È consigliabile redigere la quietanza in duplice esemplare, uno per il pagatore e uno per il ricevente, e conservare copia della documentazione bancaria comprovante il pagamento.

Un esempio di formulazione, da adattare al caso concreto, può assumere questa forma: “Il sottoscritto [nome e cognome o ragione sociale], nato/a a [luogo], il [data di nascita] e residente in [indirizzo], codice fiscale [codice], dichiara di aver ricevuto da [nome del pagatore], codice fiscale [codice], la somma di Euro [importo in cifre] (Euro [importo in lettere]) a titolo di caparra confirmatoria/penitenziale relativa al contratto di [oggetto del contratto] stipulato in data [data contratto] tra le parti. Il pagamento è stato effettuato mediante [modalità di pagamento e riferimenti: bonifico n. …, assegno n. …, contanti], come da documentazione allegata. La somma verrà computata/avrà gli effetti previsti dal contratto in caso di inadempimento. Luogo e data. Firma del ricevente: ____________________.” Questo testo può essere integrato con la precisazione relativa alla marca da bollo, alla partita IVA o a qualsiasi clausola contrattuale specifica che le parti abbiano deciso di richiamare.

Infine, pur fornendo una quietanza chiara e formalmente corretta si raccomanda, per situazioni di maggiore valore o complessità (vendite immobiliari, contratti commerciali rilevanti, contenziosi potenziali), di confrontarsi con un professionista (avvocato o commercialista) per verificare l’adeguatezza della formulazione alla luce delle norme vigenti e per gestire eventuali adempimenti fiscali e contabili collegati al versamento della caparra.

Modello quietanza di pagamento caparra​

QUIETANZA DI PAGAMENTO CAPARRA

Luogo: _______________ Data: _______________

Il/La sottoscritto/a:
Nome e cognome: _______________
Nato/a il: _______________ a: _______________
Codice fiscale / P.IVA: _______________
Residente in: _______________________________ (Via/Piazza) n. _______________ CAP _______________ Città _______________ Prov. _______________
In qualità di (ruolo): _______________

Dichiara di aver ricevuto da:
Nome e cognome / Ragione sociale: _______________
Nato/a il / Costituita il: _______________ a / Sede in: _______________
Codice fiscale / P.IVA: _______________
Residente / Sede in: _______________________________ (Via/Piazza) n. _______________ CAP _______________ Città _______________ Prov. _______________

La somma di Euro _______________ (in cifre) corrispondente a Euro _______________ (in lettere) _______________

A titolo di: _______________ (es. caparra confirmatoria / caparra penitenziale / anticipo)
Per contratto / vendita / locazione / prestazione relativo a: _______________
Riferimento contratto / immobile / bene / servizio: _______________

Modalità di pagamento: _______________ (es. bonifico bancario intestato a _______________, assegno n. _______________, contanti)
Data del pagamento: _______________
Banca / Istituto: _______________ Causale: _______________

La presente quietanza vale prova dell’avvenuto pagamento della somma sopra indicata e libera il ricevente fino a concorrenza della stessa da ogni obbligazione o richiesta relativa a quanto qui corrisposto, salvo diverso accordo scritto tra le parti.
Saldo residuo dovuto (se applicabile): Euro _______________ (in cifre) – Euro _______________ (in lettere) _______________

Eventuali condizioni, patti o clausole: _______________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________

Dichiarazioni aggiuntive (se necessario): ___________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________

Il ricevente
Nome e cognome / Ragione sociale: _______________
Firma: _______________________________

Il versante / Erogatore della somma
Nome e cognome / Ragione sociale: _______________
Firma: _______________________________

Testimoni (facoltativo)
1) Nome e cognome: _______________ Firma: ___________________
2) Nome e cognome: _______________ Firma: ___________________

Numero quietanza (opzionale): _______________ Allegati: _______________

Modello quietanza di pagamento rata condominiale​

La quietanza di pagamento della rata condominiale è il documento che attesta l’avvenuto versamento delle somme dovute al condominio: serve a tutelare sia il condòmino che l’amministratore, fornendo prova formale dell’adempimento e riducendo il rischio di contestazioni future. Redigerla con precisione e chiarezza è fondamentale: un documento completo facilita la gestione contabile, semplifica eventuali verifiche e ha valore anche ai fini fiscali.

Questa guida ti accompagnerà passo dopo passo nella compilazione di una quietanza corretta e professionale. Vedremo quali dati non possono mancare (identificazione delle parti, importo, periodo di riferimento, causale, modalità di pagamento, data e sottoscrizione), come adattare il modello alle diverse situazioni (rate ordinarie, conguagli, spese straordinarie), e quali accorgimenti adottare per la conservazione e l’emissione in formato digitale o cartaceo.

Troverai inoltre consigli pratici per evitare errori comuni e per gestire casi particolari — ad esempio pagamenti parziali o bonifici con causali insufficienti — e indicazioni su come mantenere trasparenza e tracciabilità nella contabilità condominiale. Seguendo i passaggi proposti potrai emettere quietanze che assolvono la loro funzione probatoria con chiarezza e sicurezza.

Come scrivere una quietanza di pagamento rata condominiale​

Per redigere una quietanza di pagamento di una rata condominiale in modo chiaro, completo e utilizzabile come prova, conviene costruire il documento seguendo un ordine logico che consenta immediata identificazione delle parti, della prestazione e della natura del pagamento. All’inizio bisogna indicare con precisione i dati del condominio (denominazione o indirizzo dell’edificio), l’unità immobiliare cui si riferisce il versamento (intestatario, eventuale piano/interno o numero di unità, eventuale millesimi se utile per identificare la posizione) e il nome del soggetto che ha effettuato il pagamento, specificando se si tratta del condomino o di un terzo. È opportuno riportare anche i riferimenti dell’amministratore o dello studio che emette la quietanza, con indirizzo, recapito telefonico ed eventualmente PEC o e‑mail per eventuali verifiche successive.

La parte centrale del documento deve contenere l’indicazione della somma ricevuta espressa sia in cifre che in lettere per evitare ambiguità, la valuta e la data del pagamento. Accanto alla cifra occorre precisare la causale del versamento: indicare il periodo di competenza della rata (ad esempio “rata condominiale per il periodo gennaio–marzo 20XX”), la natura dell’importo (spese ordinarie, spese straordinarie, acconto, conguaglio) e ogni altro riferimento utile come il numero di protocollo della convocazione dell’assemblea o la delibera che ha approvato particolari spese, se pertinente. Quando il pagamento è stato effettuato tramite bonifico è buona pratica riportare il riferimento dell’operazione (data del bonifico, CRO/ID/causale usata nella disposizione), mentre per assegni o contanti va indicato il mezzo e, nel caso di assegno, il numero e la banca emittente. Se la quietanza riguarda solo un pagamento parziale o un acconto deve essere scritto chiaramente che si tratta di un pagamento parziale e specificare quanto resta eventualmente dovuto; al contrario, se la somma ricevuta estingue integralmente il debito relativo alla rata, il documento può contenere la formula “valida a tutti gli effetti di quietanza liberatoria per la somma sopra indicata” per evitare contestazioni successive.

Il linguaggio usato deve essere semplice e privo di ambiguità: frasi del tipo “Si attesta che il sottoscritto amministratore del Condominio … ha ricevuto da … la somma di euro … (in cifre e in lettere) in data … a titolo di pagamento rata condominiale relativa al periodo …; il presente documento vale quale quietanza” sono efficaci perché contengono tutti gli elementi essenziali. Se si intende rilasciare una ricevuta non liberatoria o un documento che attesti solo l’avvenuta registrazione di un pagamento in attesa di verifica, è fondamentale specificarlo espressamente con una dicitura che chiarisca la natura non definitiva della quietanza (“ricevuta provvisoria, in attesa di verifica documentale” o simile).

La conclusione della quietanza deve riportare il luogo e la data di emissione e la firma del soggetto autorizzato (tipicamente l’amministratore), accompagnata se disponibile dal timbro dello studio o dal logo del condominio. Nel caso di emissione elettronica è preferibile un PDF firmato digitalmente o l’invio via PEC per garantire integrità e prova dell’origine; in alternativa si possono conservare la stampa del bonifico e una copia della quietanza firmata. È importante che il documento sia numerato progressivamente o abbia un riferimento identificativo interno (numero di ricevuta o protocollo) per agevolare la tracciabilità e l’archiviazione.

Dal punto di vista pratico, la quietanza va consegnata o inviata al condomino e conservata dall’amministrazione insieme ai giustificativi di spesa. Per la tutela delle parti e per eventuali contestazioni successive è utile mantenere una copia per un periodo compatibile con le normative sulla prescrizione e con le esigenze contabili del condominio, rispettando al contempo le regole sulla protezione dei dati personali: evitare di inserire nel documento informazioni sensibili non necessarie e proteggere l’archivio, specialmente se digitale.

Per chiarire con esempi pratici, una formulazione efficace per una quietanza di pagamento integrale potrebbe essere: “Il sottoscritto Amministratore del Condominio [indirizzo/denominazione], dichiara di aver ricevuto in data [gg/mm/aaaa] da [nome e cognome del condomino], contribuente dell’unità immobiliare sita in [indirizzo, interno], la somma di euro [importo in cifre] ([importo in lettere]) a titolo di pagamento della rata condominiale relativa al periodo [periodo]. Il presente documento vale quale quietanza liberatoria per la somma sopra indicata. Modalità di pagamento: [bonifico/assegno/contanti] – riferimento operazione: [numero/causale]. Luogo e data. Firma e timbro.” Se invece si tratta di un acconto, la formula dovrebbe esplicitare “a titolo di acconto” e aggiungere la somma residua eventualmente dovuta, in modo che non sorgano equivoci sul fatto che il debito sia stato interamente estinto.

Curare queste componenti formali e linguistiche riduce il rischio di contestazioni e rende la quietanza uno strumento efficace tanto per il condomino quanto per l’amministrazione nella gestione ordinaria della contabilità condominiale.

Modello quietanza di pagamento rata condominiale​

QUIETANZA DI PAGAMENTO RATA CONDOMINIALE

Condominio: _______________
Indirizzo del condominio: _______________
Amministratore: _______________
Partita IVA / Codice Fiscale amministratore: _______________

Ricevuta n.: _______________
Data di emissione: _______________

Ricevuta da (Condomino/Proprietario): _______________
Codice Fiscale: _______________
Indirizzo di residenza: _______________

Unità immobiliare (Scala): _______________ (Piano): _______________ (Interno): _______________
Millesimi di proprietà: _______________

Rata n.: _______________
Periodo di riferimento: dal _______________ al _______________
Causale: _______________

Importo pagato (in cifre): € _______________
Importo pagato (in lettere): _______________

Modalità di pagamento: _______________ (es. bonifico, assegno, contanti, RID)
Dettagli pagamento (IBAN/CRO/Assegno n. o altro riferimento): _______________

Saldo precedente: € _______________
Importo versato: € _______________
Saldo successivo: € _______________

La presente quietanza attesta l’avvenuto ricevimento della somma sopra indicata a titolo di pagamento della rata condominiale specificata.

Luogo di emissione: _______________
Data: _______________

Firma e timbro dell’Amministratore: __________________________________________________

Firma del Condòmino (per presa visione): ______________________________________________

Modello quietanza liberatoria soci liquidazione Sas​

La liquidazione di una società in accomandita semplice è un momento cruciale: oltre a chiudere i conti e distribuire l’attivo residuo, richiede una documentazione formale che protegga sia la società sia i singoli soci. La quietanza liberatoria è lo strumento attraverso il quale i soci dichiarano di aver ricevuto la somma a loro spettante e rinunciano a ulteriori pretese, e la sua corretta redazione evita contestazioni future e responsabilità residue per il liquidatore. Questa guida accompagna passo dopo passo nella stesura di una quietanza liberatoria efficace per la Sas, chiarendo contenuti essenziali, formule consigliate, modalità di sottoscrizione e conservazione, nonché le implicazioni civilistiche e fiscali più rilevanti. Indicazioni pratiche, esempi e suggerimenti operativi aiuteranno il liquidatore e i professionisti coinvolti a predisporre un documento chiaro, completo e conforme alle prassi giuridiche, senza tuttavia sostituirsi a un parere legale personalizzato.

Come scrivere una quietanza liberatoria soci liquidazione Sas​

Per scrivere una quietanza liberatoria indirizzata ai soci in occasione della liquidazione di una Società in accomandita semplice è necessario costruire un testo chiaro, completo e privo di ambiguità, che identifichi con precisione le parti, il motivo dell’erogazione, la somma corrisposta, le modalità e la data del pagamento e la volontà espressa dei soci di rilasciare la società e il liquidatore da ogni ulteriore pretesa connessa a quelle somme. Il documento deve iniziare con una premessa ricostruente dei fatti che spieghi brevemente il contesto: la denominazione sociale e i dati identificativi della Sas (ragione sociale, sede, codice fiscale/partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese), l’indicazione che la società è in fase di liquidazione e i riferimenti al verbale assembleare o al bilancio di liquidazione che ha disposto la distribuzione, nonché il nome del liquidatore o dei liquidatori che procedono alla distribuzione stessa. Nella parte descrittiva è opportuno richiamare l’atto che ha determinato la spettanza dei soci (per esempio l’approvazione del rendiconto finale o del piano di riparto) e precisare, con riferimento a quel rendiconto, l’importo spettante a ciascun socio o l’ordine di pagamento che si sta eseguendo, facendo menzione espressa della valuta e del mezzo con cui la somma viene corrisposta (bonifico bancario con coordinate ed estremi dell’operazione, assegno, contanti se ammessi), allegando copia della prova di pagamento al testo della quietanza.

La formula liberatoria deve essere formulata in termini inequivocabili: il socio dichiara di aver ricevuto la somma indicata a titolo di riparto della liquidazione e, con la presente, rilascia piena e generale quietanza liberatoria alla società e al liquidatore “per ogni titolo e causa” o “a saldo e per effetto di ogni obbligazione derivante dalla partecipazione sociale” fino alla data indicata. È importante prevedere la specificazione che la quietanza estingue ogni diritto del socio nei confronti della società e del liquidatore relativo alle somme liquidate, precisando tuttavia che nulla viene convenuto in contrasto con le norme inderogabili a tutela dei creditori sociali: una liberatoria non può precludere l’azione di creditori terzi né incidere sui diritti di recupero previsti dall’ordinamento nel caso in cui la distribuzione sia stata effettuata prima dell’estinzione dei debiti sociali o in violazione delle norme di legge. Per questo motivo è corretto far riferimento al fatto che la quietanza è rilasciata “salvo i diritti dei creditori sociali e salvo quanto disposto dalle norme di legge in materia di revocatorietà o di ripetizione delle somme indebitamente distribuite”.

Il linguaggio deve essere preciso anche per quanto riguarda la legittimazione: se il soggetto che rilascia la quietanza è una persona fisica va indicato nome, cognome, data e luogo di nascita e codice fiscale; se si tratta di una persona giuridica occorre indicare ragione sociale, sede e nome del rappresentante munito dei poteri per sottoscrivere. Nel caso di più soci, ciascun socio che riceve e sottoscrive la quietanza va individuato singolarmente con la cifra ricevuta e la relativa firma; quando un socio è rappresentato, la procura o il potere di firma devono essere allegati o richiamati. La firma della quietanza è elemento essenziale: la sottoscrizione deve avvenire in originale e, nei casi in cui si ritenga opportuno per maggiore sicurezza probatoria, è consigliabile la firma dinanzi a testimoni o la forma autenticata dal notaio; quando il pagamento è eseguito tramite accredito bancario è utile allegare l’estratto conto o la ricevuta dell’operazione come prova integrativa della quietanza stessa.

Dal punto di vista contenutistico è utile inserire alcune frasi esemplificative nel corpo del documento per evitare interpretazioni difformi: ad esempio, una dichiarazione che il socio “dichiara di aver ricevuto in data … la somma di euro … a titolo di riparto del patrimonio sociale conseguente alla liquidazione della società e con la presente rilascia alla società e al liquidatore piena e generale quietanza liberatoria per ogni quota, credito o altro diritto derivante dalla partecipazione sociale fino alla data odierna”. È preferibile completare tale dichiarazione con una clausola che confermi che non sussistono altre somme dovute o, se ne sussistono, che le stesse sono state espressamente pattuite e indicate nel documento stesso. Nel caso in cui si vogliano anteporre garanzie o riserve, ad esempio una riserva contro vizi o diritti di terzi o una tutela in caso di frode, è necessario formulare il tutto in modo esplicito e circoscritto, poiché una riserva troppo ampia può vanificare l’effetto liberatorio.

Per ragioni di completezza procedurale è opportuno allegare alla quietanza la documentazione essenziale che giustifichi la distribuzione: il rendiconto finale di liquidazione approvato, il verbale di approvazione, la copia delle comunicazioni al Registro delle Imprese e la prova di pagamento. Questi allegati rafforzano la prova che il pagamento è stato eseguito legittimamente e che il rilascio della quietanza avviene in conformità alla procedura prevista dal diritto societario. Prima di far sottoscrivere il documento ai soci, il liquidatore dovrebbe verificare l’assenza di passività inevase, le eventuali contestazioni in corso e l’adempimento degli obblighi fiscali e contributivi connessi alla liquidazione; eventuali obblighi fiscali inerenti alla distribuzione possono rendere necessaria l’applicazione di ritenute o l’osservanza di adempimenti specifici, per cui è prudente un controllo con il consulente tributario.

Infine, una cautela pratica: redigere la quietanza in duplice copia originale, facendo sottoscrivere una copia alla società/liquidatore e una copia al socio, e conservare insieme agli atti di liquidazione le ricevute bancarie e i verbali che hanno autorizzato la ripartizione. Qualora si desideri maggiore efficacia probatoria, valutare l’autenticazione della firma o la presenza di testimoni. Data la rilevanza legale della liberatoria e i rischi connessi a distribuzioni operate in violazione dei diritti dei creditori o delle norme di legge, è sempre consigliabile sottoporre il testo definitivo a controllo di un professionista legale o notarile prima della sottoscrizione.

Modello quietanza liberatoria soci liquidazione Sas​

QUIETANZA LIBERATORIA

La sottoscritta Società in accomandita semplice_______________________________, con sede legale in _______________________________, codice fiscale/partita IVA _______________________________, iscritta al Registro delle Imprese di _______________________________ al n. _______________________________ (REA _______________________________), nella persona del Liquidatore ____________________________________, nominato con verbale in data _______________________________,

e

il/la Sig./Sig.ra Socio/a ____________________________________, nato/a a _______________________________ il _______________________________, residente in _______________________________, codice fiscale _______________________________, in qualità di socio/a ____________________________________ (accomandante / accomandatario) della predetta società,

premesso che
– la Società sopra indicata è stata posta in liquidazione con atto/verbale del _______________________________;
– in esecuzione del piano di liquidazione, il Liquidatore ha provveduto alla liquidazione e riparto dell’attivo sociale e alla determinazione delle somme spettanti ai soci;

si conviene e si dichiara quanto segue.

1) Il/la Sig./Sig.ra ____________________________________ dichiara di aver ricevuto in data _______________________________ dalla Società/Sul conto corrente intestato alla Società n. _______________________________, presso _______________________________, la somma di Euro _______________________________ (in lettere: _______________________________), a titolo di corresponsione finale e definitiva a fronte della propria posizione sociale nella predetta liquidazione, relativa alla quota sociale indicata pari a _______________________________ % e/o a n. _______________________________ quote.

2) Con la presente quietanza il/la Sig./Sig.ra ____________________________________ rilascia e concede alla Società in liquidazione e al Liquidatore ogni più ampia, completa e definitiva quietanza liberatoria per quanto concerne la propria posizione sociale, per ogni diritto, credito, pretesa, azione, domanda o causa di qualsiasi natura, conosciuta o sconosciuta, presente o futura, connessa alla partecipazione sociale e alla procedura di liquidazione, rinunciando espressamente a qualsiasi ulteriore richiesta di somme, utili, dividendi, rimborsi di capitale, indennità o altre spettanze connesse al rapporto sociale estinto per effetto della liquidazione.

3) Il/la Sig./Sig.ra ____________________________________ dichiara altresì che, alla data della presente, non vanta nei confronti della Società né del Liquidatore alcun credito, causa pendente, diritto di rivalsa o azione, fatta salva la riscossione di quanto ricevuto con la presente quietanza, e si impegna a non promuovere future azioni volte a ottenere ulteriori somme relative al rapporto sociale oggetto di liquidazione.

4) La presente quietanza ha effetto di completa liberazione del Liquidatore e della Società da ogni obbligazione connessa alla posizione societaria del socio fino alla data della liquidazione e del presente pagamento, e potrà essere opposta a terzi.

5) Il/la Sig./Sig.ra ____________________________________ dichiara di aver ricevuto, unitamente alle somme di cui al punto 1), la seguente documentazione comprovante il riparto e la chiusura della posizione sociale: elenco documenti allegati ____________________________________________________________.

6) Le parti dichiarano che la somma corrisposta è stata determinata con le modalità previste dal piano di liquidazione approvato in data _______________________________ e che eventuali imposte, ritenute o oneri fiscali connessi all’operazione sono stati assoggettati/sono a carico di _______________________________.

7) Luogo e data: il presente atto viene redatto e sottoscritto in _______________________________ il _______________________________.

8) Firma per quietanza del/la socio/a:
Firma: _______________________________
Nome e cognome: _______________________________
Data: _______________________________

9) Ricevuta e accettazione del Liquidatore per conto della Società:
Firma: _______________________________
Nome e cognome: _______________________________
Qualifica: Liquidatore
Data: _______________________________

10) Eventuali testimoni (se richiesto):
Testimone 1 – Nome e cognome: _______________________________ Firma: _______________________________
Testimone 2 – Nome e cognome: _______________________________ Firma: _______________________________

Allegati:
– Copia del piano di liquidazione _______________________________
– Documento di identità del socio _______________________________
– Estratto conto/mandato di pagamento _______________________________
– Altra documentazione: ____________________________________________________________

La presente quietanza liberatoria è sottoscritta in duplice originale, un esemplare per la Società e uno per il/la socio/a.

Modello quietanza di pagamento fattura elettronica

Nel mondo delle transazioni commerciali, la corretta gestione dei pagamenti rappresenta un aspetto cruciale per aziende e professionisti. La quietanza di pagamento, documento che attesta l’avvenuto saldo di una fattura elettronica, assume un ruolo fondamentale sia sotto il profilo amministrativo sia in termini di tutela legale per le parti coinvolte. Redigere una quietanza in modo chiaro e conforme alle normative vigenti è indispensabile per evitare fraintendimenti e garantire trasparenza nei rapporti d’affari. In questa guida, scoprirai passo dopo passo come scrivere una quietanza di pagamento per una fattura elettronica, seguendo le migliori pratiche e assicurandoti che ogni dettaglio sia riportato correttamente.

Come scrivere una quietanza di pagamento fattura elettronica

Una quietanza di pagamento relativa a una fattura elettronica è un documento che attesta formalmente l’avvenuto pagamento di una fattura da parte del debitore. Tale documento, pur non essendo obbligatorio per legge, risulta spesso utile sia per chi effettua il pagamento sia per chi lo riceve, come prova documentale in caso di controversie o semplicemente come promemoria amministrativo. Ecco come redigere una quietanza di pagamento in modo corretto e professionale.

Per prima cosa, la quietanza deve essere redatta su carta intestata del creditore (o su un documento elettronico che riporti chiaramente i dati del creditore), includendo logo aziendale e riferimenti come indirizzo, partita IVA e contatti. In caso di invio elettronico, assicurati che il formato sia non modificabile (ad esempio PDF) e, se necessario, firma digitalmente il documento.

Il documento deve riportare:

1. Data e luogo di emissione:
Indica chiaramente la data in cui la quietanza viene redatta e il luogo, ad esempio: “Milano, 10 giugno 2024”.

2. Riferimenti delle parti coinvolte:

  • Creditore (chi riceve il pagamento): Ragione sociale, indirizzo, partita IVA/codice fiscale.
  • Debitore (chi effettua il pagamento): Ragione sociale o nome, indirizzo, partita IVA/codice fiscale. 

3. Riferimento alla fattura elettronica:
Indica il numero, la data e l’importo della fattura cui si riferisce la quietanza. Se possibile, aggiungi anche il codice SDI o il riferimento univoco generato dal Sistema di Interscambio.

Esempio:
“Con la presente si attesta che il Sig./la Società __ ha provveduto al pagamento della fattura elettronica n. 123 del 02/06/2024, emessa per l’importo complessivo di euro 1.220,00 (milleduecentoventi/00), IVA inclusa.”

4. Modalità di pagamento:
Specifica il metodo utilizzato: bonifico bancario, assegno, contanti (nei limiti di legge), carta di credito, ecc. Nel caso di bonifico, indica anche la data dell’accredito e, se disponibile, il CRO/TRN o il riferimento di transazione.

Esempio:
“Il pagamento è stato effettuato a mezzo bonifico bancario in data 08/06/2024, sul conto corrente intestato a ____, IBAN ____, con causale ‘Saldo fattura n. 123/2024’.”

5. Dichiarazione di avvenuto pagamento:
Scrivi una formula chiara e inequivocabile che attesti che il credito derivante dalla fattura è stato saldato e che nulla è più dovuto.

Esempio:
“Si rilascia la presente quietanza a saldo e buon fine, dichiarando che nulla è più dovuto per la fattura sopra citata.”

6. Firma e timbro:
Aggiungi la firma leggibile del legale rappresentante o di chi ha la delega a rilasciare quietanza, eventualmente accompagnata dal timbro aziendale. Se il documento è elettronico, puoi apporre una firma digitale.

7. Eventuali allegati:
Puoi allegare copia della fattura elettronica o la ricevuta del pagamento, soprattutto nei casi in cui il pagamento sia avvenuto tramite metodi tracciabili.

Modello quietanza di pagamento fattura elettronica

QUIETANZA DI PAGAMENTO FATTURA ELETTRONICA

Il/La sottoscritto/a _______________, in qualità di _______________ della ditta/società _______________, con sede legale in _______________, via _______________, codice fiscale/partita IVA _______________,

DICHIARA

di aver ricevuto in data _______________ il pagamento dell’importo di € _______________ (euro _______________) relativo alla fattura elettronica n. _______________ emessa in data _______________ per la prestazione/fornitura di _______________, intestata a _______________, con sede in _______________.

Modalità di pagamento: _______________
Estremi del pagamento (es. CRO/identificativo operazione): _______________

Resta così quietanzato il suddetto importo.

Luogo _______________, data _______________

Firma _______________

Modello quietanza quota Srl per recesso​

Quando un socio decide di recedere da una società a responsabilità limitata (Srl), è fondamentale gestire correttamente tutti gli aspetti amministrativi e fiscali legati alla sua uscita. Uno dei documenti imprescindibili in questo processo è la quietanza di pagamento della quota sociale, che attesta l’avvenuto versamento della somma spettante al socio uscente. Redigere una quietanza in modo preciso e conforme alla normativa vigente non solo tutela le parti coinvolte, ma rappresenta anche una garanzia di trasparenza e correttezza nella gestione societaria. In questa guida verranno illustrati i passaggi essenziali per redigere una quietanza efficace, indicando gli elementi indispensabili e fornendo utili suggerimenti pratici per evitare errori comuni.

Come scrivere una quietanza quota Srl per recesso​

Per redigere una quietanza relativa al pagamento della quota sociale in seguito al recesso da una S.r.l., è fondamentale seguire con attenzione alcune regole formali e sostanziali, affinché il documento sia valido sotto il profilo legale e risponda alle esigenze delle parti coinvolte.

Innanzitutto, occorre comprendere che la quietanza è un documento con cui una parte (solitamente il socio receduto) riconosce di aver ricevuto una determinata somma di denaro a titolo di liquidazione della propria quota sociale, a seguito del suo recesso dalla società. Tale documento ha valore liberatorio per la società, che potrà dimostrare di aver adempiuto all’obbligazione di pagamento nei confronti del socio uscente.

Per scrivere una quietanza è necessario indicare chiaramente alcuni elementi essenziali:

1. Intestazione e data:
Il documento deve riportare l’intestazione “QUIETANZA” e la data di redazione, nonché il luogo in cui viene sottoscritto.

2. Dati delle parti:
Occorre inserire i dati completi del socio receduto (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza) e della società (denominazione, sede legale, codice fiscale/partita IVA, eventuale numero REA), rappresentata dal legale rappresentante pro-tempore.

3. Riferimento alla delibera di recesso:
È importante citare la delibera assembleare, la comunicazione, o la scrittura privata con cui è stato formalizzato il recesso del socio, specificando la data e le modalità con cui esso è avvenuto. Se la valutazione della quota è stata oggetto di una perizia o arbitrato, va menzionato il relativo provvedimento.

4. Oggetto della quietanza:
La quietanza deve specificare che il socio receduto dichiara di aver ricevuto dalla società la somma pattuita a saldo e stralcio della propria quota sociale, indicando l’importo in cifre e lettere. È opportuno precisare anche la modalità di pagamento (bonifico bancario, assegno, contanti nei limiti di legge), riportando, se possibile, gli estremi identificativi (ad esempio il numero del bonifico).

5. Dichiarazione di nulla a pretendere:
È prassi includere una clausola con cui il socio receduto dichiara di non avere più nulla a pretendere dalla società in relazione alla quota oggetto di liquidazione, sia a titolo di capitale sia di eventuali utili maturati e non distribuiti o crediti accessori.

6. Firma delle parti:
La quietanza deve essere sottoscritta dal socio receduto e, per presa d’atto, anche dal legale rappresentante della società. In alcuni casi, soprattutto se richiesto dalle parti o per esigenze di certezza giuridica, il documento può essere autenticato da un notaio.

7. Eventuali allegati:
È buona norma allegare copia della delibera di recesso, della valutazione della quota, e copia della disposizione di pagamento, per rendere il documento completo e facilmente verificabile.

Modello quietanza quota Srl per recesso​

QUIETANZA DI PAGAMENTO QUOTA SOCIALE PER RECESSO DA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA

Il sottoscritto/a ______________________, nato/a a ______________________ il __/__/______, residente in ______________________, codice fiscale ______________________, nella sua qualità di socio/a della società ______________________ S.r.l., con sede legale in ______________________, C.F./P.IVA ______________________, iscritto/a presso il Registro delle Imprese di ______________________ al numero ______________________,

DICHIARA

di aver ricevuto dalla suddetta società, in data __/__/______, la somma di € ______________________ (euro ______________________/______), a titolo di liquidazione della propria quota sociale a seguito del recesso comunicato in data __/__/______ e deliberato dall’assemblea/società in data __/__/______.

Con la presente quietanza si attesta l’avvenuta corresponsione dell’importo sopra indicato, a saldo e stralcio di ogni diritto e pretesa inerente la partecipazione sociale e il recesso, nulla avendo più a pretendere dalla società a qualsiasi titolo.

Data __/__/______

Firma del socio
______________________