Cosa Fare Prima di Noleggiare l’Auto

Se durante la vacanza prendete una macchina a noleggio ecco cosa fare per non incappare in brutte sorprese.

Innanzitutto, dopo aver scelto l’automobile che più fa al caso vostro, confrontando tra loro più offerte, prima di firmare il contratto tenete presenti questi suggerimenti:
-leggete attentamente il contratto di noleggio in ogni sua parte;
-controllate scrupolosamente l’automobile per verificare se vi siano difetti (per esempio il paraurti ammaccato, pneumatici usurati, carrozzeria rigata, alzacristalli bloccato) e per farli constatare immediatamente al noleggiatore. Pretendete di mettere per iscritto con precisione tali danni per evitare che, al momento della riconsegna dell’automezzo, vi diano la responsabilità e vi addebitino le spese;
-verificate se dovete riconsegnare l’automobile con il serbatoio pieno e il costo del servizio se la riconsegnate senza pieno;

Infine, controllate quali servizi sono inclusi nel prezzo di noleggio e quali no.

Si tratta di regole semplici da seguire per evitare sorprese.

Esempio Verbale Mancato Accordo Mediazione

In questa pagina proponiamo un esempio di verbale di mancato accordo mediazione.

Se con la mediazione le parti non arrivano ad un accordo, il mediatore deve infatti redigere il verbale di mancato accordo, con il quale attesta il fallimento del tentativo di mediazione.

L’anno ……, il giorno …… del mese di ……, alle ore …… presso la sede in ……, via …… n. ……; avanti a me, Dott. …, iscritto nel Registro dei mediatori professionisti
tenuto dal Ministero della Giustizia al numero ……, designato ai sensi del D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 e D. M. 18 ottobre 2010, n. 180 dall’Organismo di
mediazione …, con sede in ……, via … n. …, iscritto al n … nel Registro degli Organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia, sono presenti signori:
Sig. …, Codice Fiscale …, nato a …… il ……, residente in … via …… n. …, identificato mediante documento di identità n. … rilasciato il …, assistito dall’avv. …, del
Foro di …, con studio in … via … n. …;
parte istante
e
Sig. …, Codice Fiscale …, nato a …… il ……, residente in … via …… n. …, identificato mediante documento di identità n. … rilasciato il …, assistito dall’avv. …, del
Foro di …, con studio in … via … n. …;
parte invitata
nel procedimento di mediazione n. …/… avente il seguente oggetto …
PREMESSA
– Le parti si sono rivolte al mio ministero per tentare la conciliazione della controversia tra di essi insorta, quale risulta meglio descritta nell’istanza di mediazione
e nella dichiarazione di adesione in mediazione, rispettivamente depositate presso l’Organismo di mediazione di cui sopra in data …… ed in data ……, entrambe
conservate in un unico fascicolo protocollato con il numero d’ordine cronologico …… nel Registro degli Affari di Mediazione tenuto a cura del Responsabile
signor ……, che si allegano in copia non conforme all’originale al presente atto;
‐ ciascuna delle parti ha preso visione del Regolamento di mediazione di questo Organismo e dichiara di accettarlo integralmente con la sottoscrizione del
presente verbale, acconsentendo altresì al trattamento dei dati sensibili, ai fini dell’espletamento della presente procedura di mediazione secondo la normativa
vigente in materia.
– preliminarmente, io mediatore, prima di entrare nel merito della questione, ho informato le parti della facoltà di avvalersi della procedura di mediazione e delle
agevolazioni fiscali previste dal D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 art.17 e 20;
– ho quindi invitato le parti ad esprimersi sulla loro volontà di comporre la presente controversia, anche per evitare un lungo e costoso giudizio e le ho informate
delle conseguenze relative alle spese legali ex D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 art. 13 in caso di rifiuto della proposta di conciliazione;
Tutto ciò premesso, da valere quale parte integrante ed essenziale del presente atto, le parti mi chiedono di redigere verbale del tentativo di mediazione tra essi
intercorso in questo giorno luogo ed ora. Aderendo alla richiesta fattami, do atto di quanto segue
Le parti manifestano la volontà di non iniziare la trattazione della procedura di mediazione
Io mediatore, dato atto della volontà reciproca delle parti di non procedere con la mediazione, dichiaro l’esito negativo del procedimento di mediazione per
mancato accordo all’incontro preliminare.
Manda alla segreteria dell’organismo di mediazione il presente ai fini del deposito.
Il mediatore …
Sottoscrizione parte istante …
Sottoscrizione avv. …
Sottoscrizione parte invitata …
Sottoscrizione avv. …
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Questo modello esempio può essere utilizzato come modello per scrivere il verbale di non accordo.

Basta infatti inserire i dati mancanti per compilarlo.

Caratteristiche del Contratto di Mutuo

Il contratto di mutuo è il passo successivo all’istruttoria: una volta che la banca ha effettuato le perizie necessarie per la verifica dei requisiti essenziali per la concessione del mutuo si può procedere con la stipula del contratto di mutuo con il quale vengono regolati tutti i rapporti tra le parti ovvero l’erogazione del mutuo, definizione dei termini di rimborso del capitale e di pagamento degli interessi, determinazione di altre spese per gli oneri di amministrazione del contratto, estinzione anticipata, concessione delle garanzie, ritardi e mancati pagamenti delle rate.

Il contratto di mutuo viene generalmente predisposto dalla banca, ma vista la sua complessità è buona norma richiederne per tempo una copia e verificare di aver compreso il significato di ogni clausola inclusa nel contratto. Nel caso di dubbi è possibile rivolgersi a una associazione dei consumatori o al notaio presso il quale sarà stipulato il contratto, il notaio potrà aiutarci a comprendere le parti che ci risultano poco chiare ed eventualmente suggerire cambiamenti o soluzioni meglio adatte ai contraenti.

Le parti principali del contratto di mutuo sono
-Indicazione e dati anagrafici delle parti interessate: banca, mutuatario, proprietari dell’immobile che concedono l’ipoteca
-Importo del mutuo erogato dalla banca
-Tasso applicato al mutuo
-Piano di ammortamento
-Copertura assicurativa contro incendio e scoppio sul fabbricato
-Impegno a iscrivere l’ipoteca nel grado previsto e per l’importo convenuto
-Clausole che regolano l’estinzione anticipata
-Elezione del domicilio per le eventuali comunicazioni da parte della banca.

Devono essere allegati al contratto di mutuo il Capitolato delle condizioni generali e il piano di ammortamento.

Come Funziona il Piano di Ammortamento del Mutuo

Rimborso del mutuo: piano di ammortamento alla francese o ammortamento a rate costanti e piano di ammortamento all’italiana o ammortamento con quote capitali costanti
Allegato al contratto di mutuo la banca consegna il piano di ammortamento ovvero il prospetto dal quale si desume la modalità di rimborso del mutuo: sono indicate le scadenze e gli importi delle singole rate, di queste viene indicata la quota capitale e la quota interessi.

Prima di procedere con la stipula del contratto di mutuo è necessaria un’attenta valutazione del piano di ammortamento per stimare concretamente la capacità di rimborso del mutuo in base ai flussi finanziari previsti.
Nella scelta del mutuo infatti è fondamentale rimanere con i piedi per terra e non lasciarsi prendere dall’ottimismo: il mutuo è un finanziamento a medio/lungo termine il cui rimborso influenzerà la nostra vita per un periodo di tempo abbastanza ampio, per questo al momento in cui valutiamo il piano di ammortamento, durata, scadenze e rate di rimborso è necessario valutare concretamente quelle che saranno le entrate e le uscite future.

Esistono diversi piani di ammortamento
Ammortamento a rate costanti (francese)
Ammortamento con quote capitali costanti (italiano)

Ammortamento alla francese o ammortamento a rate costanti
Risulta essere il piano di ammortamento più utilizzato dalle banche italiane.
Le rate sono di importo costante dall’inizio alla fine del rimborso del mutuo.
La rata è composta inizialmente da una quota di interesse maggiore rispetto alla quota capitale, mentre man mano che ci si avvicina al termine la proporzione tende ad invertirsi.

Ammortamento all’italiana o ammortamento con quote capitali costanti
Il rimborso del mutuo avviene attraverso il pagamento di rate il cui importo diminuisce nel tempo.
Le rate sono composte da una quota capitale che rimane fissa e da una quota di interessi che tende a diminuire proprio perchè all’avvicinarsi della scadenza diminuisce capitale da rimborsare.

Contestazione Disciplinare e Soggetto Competente

L’addebito mosso al lavoratore, oggetto di un procedimento disciplinare, deve consentire al lavoratore di giustificarsi prima che la sanzione sia irrogata. La previa contestazione dell’addebito ha, infatti, la funzione di consentire al dipendente incolpato di indicare le proprie giustificazioni e, al tempo stesso, di stabilire, con carattere di immutabilità, la condotta di cui è incolpato.

In proposito, l’art. 7, co. 2 e 3, Stat. Lav., dispone che Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l’addebito e senza averlo sentito a sua difesa.
Non è invece condizionata all’onere della preventiva contestazione, l’azione promossa dal datore di lavoro per chiedere il risarcimento del danno nei confronti del proprio dipendente, fondata sulla responsabilità derivante dalla violazione dell’obbligo di diligenza di cui all’art. 2104 cod. civ..V. Cass. 3 febbraio 1999, n. 950, in Notiz. giur. lav., 1999, 191.

Il lavoratore potrà farsi assistere da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.
Inoltre, il co. 5 della medesima disposizione stabilisce che In ogni caso i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per scritto del fatto che vi ha dato causa.
Questo significa che la contestazione deve essere fatta tramite una lettera di richiamo.

La violazione della procedura disciplinare determina la decadenza del relativo potere datoriale e, di conseguenza, l’invalidità della sanzione conservativa irrogata.

L’atto di contestazione deve essere riferibile al datore di lavoro.
Nell’ipotesi di società, la contestazione può essere esternata: sia da persona munita di rappresentanza tecnico-giuridica, sia, in base all’organizzazione aziendale predisposta dal datore di lavoro, dal dipendente cui sia stato affidato il compito dalla società.