Modello Ricevuta per acconto negozio abbigliamento​

Scrivere una ricevuta per un acconto in un negozio di abbigliamento può sembrare un compito semplice, ma è un passaggio fondamentale per garantire chiarezza e trasparenza tra il negozio e il cliente. Una ricevuta ben redatta non solo protegge gli interessi di entrambe le parti, ma contribuisce anche a costruire un rapporto di fiducia e professionalità. Questa guida è pensata per aiutare i titolari di negozi di abbigliamento, i manager e il personale a creare ricevute dettagliate e precise, che rispettino le normative fiscali e offrano tutte le informazioni necessarie per una transazione chiara e indiscutibile. Scopriremo insieme i vari elementi che compongono una ricevuta efficace, con suggerimenti pratici su come organizzarli e presentarli nel modo più comprensibile possibile.

Come scrivere una Ricevuta per acconto negozio abbigliamento​

La ricevuta per acconto è un documento fondamentale per la gestione delle transazioni commerciali, in particolare nel settore dell’abbigliamento. Serve a certificare l’avvenuto pagamento parziale da parte del cliente per un prodotto o un servizio, garantendo trasparenza e chiarezza tra le parti coinvolte. Scrivere una ricevuta per acconto in modo accurato e dettagliato è essenziale per evitare malintesi e per mantenere una documentazione contabile precisa.

Elementi Essenziali di una Ricevuta per Acconto

1. Intestazione della Ricevuta

La parte superiore della ricevuta deve contenere l’intestazione, che include il nome del negozio di abbigliamento, il logo aziendale, l’indirizzo completo, il numero di telefono e l’indirizzo email. Questo aiuta il cliente a identificare facilmente la provenienza della ricevuta e fornisce un punto di contatto per eventuali domande o chiarimenti.

2. Numero di Ricevuta e Data

Ogni ricevuta dovrebbe avere un numero univoco per facilitarne la tracciabilità. La numerazione sequenziale è una pratica comune che aiuta nella gestione amministrativa e nella prevenzione di frodi. Inoltre, è fondamentale includere la data di emissione della ricevuta, poiché ciò determina il momento esatto in cui è stato effettuato l’acconto.

3. Dettagli del Cliente

Inserire i dettagli del cliente è un altro aspetto cruciale. Questi dovrebbero comprendere il nome completo, l’indirizzo, il numero di telefono e, se possibile, l’indirizzo email del cliente. Avere queste informazioni facilita il contatto in caso di necessità e garantisce che la ricevuta sia correttamente indirizzata.

4. Descrizione dell’Acconto

Descrivere chiaramente l’oggetto dell’acconto è fondamentale. Questo può includere descrizioni dettagliate degli articoli di abbigliamento acquistati, come la tipologia (ad esempio, camicie, pantaloni, giacche), la quantità, la taglia, il colore e qualsiasi altro dettaglio rilevante. Includere il codice articolo o SKU può essere utile per l’identificazione futura.

5. Importo dell’Acconto

L’importo pagato come acconto deve essere indicato chiaramente, sia in cifre che in lettere, per evitare confusioni. Se l’acconto rappresenta una percentuale del prezzo totale, è utile specificare anche il prezzo totale e la percentuale versata. È importante anche indicare l’eventuale saldo rimanente da pagare e la scadenza per il saldo.

6. Modalità di Pagamento

Specificare la modalità di pagamento utilizzata per l’acconto: contanti, carta di credito, bonifico bancario o altro metodo. Questo dettaglio è utile per la contabilità interna del negozio e per fornire un riferimento chiaro al cliente.

7. Termini e Condizioni

Includere eventuali termini e condizioni relativi all’acconto, come la politica di rimborso, le scadenze per il saldo e altre condizioni contrattuali. Questo aiuta a prevenire malintesi e a stabilire aspettative chiare tra il negozio e il cliente.

8. Firma e Timbro

La ricevuta deve essere firmata da un rappresentante autorizzato del negozio di abbigliamento. L’aggiunta di un timbro aziendale conferisce ulteriore autenticità al documento. Anche il cliente può essere invitato a firmare la ricevuta come conferma dell’avvenuto pagamento e dell’accettazione dei termini.

Creare una ricevuta per acconto ben strutturata e dettagliata è fondamentale per garantire una gestione efficace delle transazioni commerciali in un negozio di abbigliamento. Seguendo queste linee guida, è possibile assicurarsi che la documentazione sia chiara, precisa e professionale, contribuendo a costruire un rapporto di fiducia e trasparenza con i clienti.

Modello Ricevuta per acconto negozio abbigliamento​

RICEVUTA DI ACCONTO

Negozio / Ragione Sociale: _______________________________________________
Indirizzo: _______________________________________________________________
Città: __________________________ CAP: ___________
Partita IVA / Cod. Fiscale: _______________________________________________
Telefono / Email: _________________________________________________________

Ricevuta n°: _____________ Data: //____

Dati del Cliente:
Nome e Cognome / Ragione Sociale: ________________________________________
Indirizzo: _______________________________________________________________
Città: __________________________ CAP: ___________
Partita IVA / Cod. Fiscale: _______________________________________________
Telefono / Email: _________________________________________________________

Descrizione dei Beni / Servizi (Articoli di abbigliamento):

Quantità: _______ Prezzo Unitario: € _______ Totale: € _______
(Replicare la riga sopra per ogni articolo)

Totale imponibile: € __________________________
IVA (aliquota ____%): € _______________________
Totale documento: € __________________________

Importo versato a titolo di acconto: € __________________________
Saldo da corrispondere: € __________________________

Metodo di pagamento:
[ ] Contanti [ ] Carta [ ] Bonifico [ ] Altro: ________________________

Note: _____________________________________________________________________

Firma del Cliente: __________________________ Firma del Titolare: __________________________

Data di consegna prevista: //____

La presente ricevuta attesta il versamento dell’acconto sopra indicato. Il saldo dovrà essere corrisposto entro la data di consegna.

Modello Ricevuta per acconto cucina usata​

Scrivere una ricevuta per un acconto su una cucina usata può sembrare un compito semplice, ma è fondamentale per garantire che entrambe le parti coinvolte nella transazione abbiano chiari i termini e le condizioni dell’accordo. Una ricevuta ben redatta non solo serve come prova di pagamento, ma contribuisce anche a costruire fiducia tra venditore e acquirente, riducendo il rischio di malintesi o controversie future. In questa guida, esploreremo in dettaglio come creare una ricevuta efficace, concentrandoci sugli elementi essenziali che devono essere inclusi per assicurare chiarezza e trasparenza. Che tu sia un venditore esperto o qualcuno che sta vendendo una cucina usata per la prima volta, questa guida ti fornirà gli strumenti e le conoscenze necessarie per gestire la transazione con professionalità e sicurezza.

Come scrivere una Ricevuta per acconto cucina usata​

Quando prepari una ricevuta per l’acconto relativo a una cucina usata, la prima cosa da fare è indicare con chiarezza chi sono le parti coinvolte: cioè i dati anagrafici completi del venditore e dell’acquirente, comprensivi di indirizzo, codice fiscale o partita IVA se presente, e recapiti utili. Subito dopo conviene precisare gli estremi dell’operazione, specificando che si tratta di un bene usato e descrivendo la cucina in modo sufficientemente dettagliato: marca o modello se individuabili, composizione dei moduli, stato di conservazione, eventuali accessori inclusi e qualsiasi elemento che aiuti a identificare l’oggetto senza ambiguità. Nella stessa sezione si può aggiungere il luogo in cui la cucina si trova e la data prevista di ritiro o consegna, dettaglio utile nel caso in cui il saldo sia subordinato alla presa in carico del bene.

È fondamentale poi evidenziare l’importo concordato per la vendita nella sua interezza, seguito dall’indicazione precisa della somma versata a titolo di acconto. Conviene formulare la frase in maniera inequivocabile, chiarendo che tale importo dovrà essere detratto dal prezzo totale e specificando il saldo residuo. Per maggiore tutela di entrambe le parti, menziona il metodo di pagamento utilizzato per l’acconto – che si tratti di contanti, bonifico o altro – includendo, se disponibile, un riferimento al numero o alla data di operazione bancaria.

Dal punto di vista fiscale, se il venditore è un privato senza obbligo di fatturazione, la ricevuta si configura come quietanza liberatoria: occorre quindi apporre la marca da bollo da 2 euro quando l’importo supera 77,47 euro e riportare la dicitura relativa al versamento dell’imposta di bollo. Se invece il venditore è un soggetto titolare di partita IVA, la ricevuta assume valore di documento commerciale: in tal caso, oltre alla descrizione già citata, devono comparire imponibile, aliquota IVA eventualmente dovuta e totale. Quando la cucina è classificata come bene usato soggetto al regime del margine, è opportuno citare la normativa di riferimento (articolo 36 del DL 41/95) e aggiungere la formula “Operazione in regime del margine beni usati – IVA non esposta”.

Non dimenticare di inserire la data in cui la ricevuta viene emessa e un numero progressivo che renda il documento facilmente rintracciabile. Alla fine, lasci spazio per la firma sia del venditore sia dell’acquirente: la sottoscrizione congiunta attesta la reciproca accettazione delle condizioni e dell’importo versato. Per ulteriore certezza, puoi aggiungere una breve nota in cui si dichiara che il saldo verrà corrisposto entro una data prestabilita o al momento della consegna e che, in caso di mancata finalizzazione, l’acconto potrà essere trattenuto o restituito secondo quanto concordato. In questo modo la ricevuta di acconto, pur riferendosi alla vendita di un bene usato, risulta completa, chiara e valida a tutti gli effetti civilistici e, se dovuto, fiscali.

Modello Ricevuta per acconto cucina usata​

RICEVUTA PER ACCONTO CUCINA USATA

Il/La sottoscritto/a ________, residente a ________ in via ________, Codice fiscale ________,

DICHIARA

di aver ricevuto in data odierna dal/la signor/a ________, residente a ________, in via ________, Codice fiscale ________,

l’importo pari a euro ________ (________) [indicare sia a cifre che a lettere],

Il pagamento è avvenuto ________ (specificare se in contanti, tramite bonifico, assegno…), come acconto di quanto dovuto e risultante da [indicare contratto, fattura, nota di ordine, ecc.]

sottoscritta dalle parti in data ________.

Il sottoscritto quindi, dichiara di non aver più nulla da pretendere.

Data: ________

Firma: ________________________

Esempio Ricevuta per acconto cucina usata​

Ricevuta per Acconto Cucina Usata

Il/La sottoscritto/a Maria Rossi, residente a Milano in via Garibaldi 15, Codice fiscale RSSMRA80A01F205X

DICHIARA

di aver ricevuto in data odierna dal/la signor/a Luca Bianchi, residente a Torino, in via Roma 20, Codice fiscale BNCLCU85B01L219Z,

l’importo pari a euro 500,00 (cinquecento/00).

Il pagamento è avvenuto tramite bonifico bancario, come acconto di quanto dovuto e risultante da contratto di vendita sottoscritto dalle parti in data 12 settembre 2023.

Il sottoscritto quindi, dichiara di non aver più nulla da pretendere.

Data: 1 ottobre 2023

Firma: _____________________

Modello Ricevuta acconto prestazione occasionale

Scrivere una ricevuta per un acconto su una prestazione occasionale può sembrare un compito complesso, ma è un’abilità essenziale per chiunque lavori come libero professionista o fornitore di servizi. Questa guida è progettata per fornire una comprensione chiara e dettagliata di come redigere una ricevuta che sia non solo corretta dal punto di vista legale, ma anche facilmente comprensibile per il cliente.

Nelle sezioni seguenti, esploreremo gli elementi fondamentali che devono essere inclusi in una ricevuta di questo tipo, discutendo l’importanza di ciascun componente. Inoltre, offriremo suggerimenti pratici per assicurarti che ogni ricevuta emessa rispecchi professionalità e precisione, contribuendo a creare fiducia tra te e i tuoi clienti. Che tu sia un neofita nel mondo delle prestazioni occasionali o un professionista esperto alla ricerca di un aggiornamento, questa guida ti fornirà gli strumenti necessari per gestire le tue transazioni in modo efficace e trasparente.

Come scrivere una Ricevuta acconto prestazione occasionale

Per redigere correttamente una ricevuta di acconto relativa a una prestazione occasionale è opportuno partire dai dati anagrafici completi sia del prestatore sia del committente, con indirizzo, codice fiscale ed eventuale partita IVA se il committente è un’impresa. Subito dopo conviene specificare che il documento ha natura di “ricevuta per acconto su compenso da prestazione occasionale”, indicando in maniera sintetica l’oggetto dell’incarico – ad esempio “servizi di consulenza grafica” o “attività di traduzione” – e il periodo o la data presunta in cui la prestazione sarà resa.

Occorre poi menzionare il compenso pattuito per l’intero incarico prima di qualsiasi trattenuta, precisando che l’importo corrisposto costituisce un anticipo su tale somma. Nella stessa frase si riportano la quota versata e il saldo residuo ancora da pagare, spiegando che quest’ultimo verrà saldato a consuntivo, all’emissione della ricevuta finale. Poiché la prestazione occasionale, entro i cinquemila euro annui, è soggetta a ritenuta d’acconto del 20 per cento, è buona regola calcolare la ritenuta sull’intero compenso concordato e indicare che essa verrà applicata nella ricevuta conclusiva, specificando che sul solo acconto non è necessario operare il prelievo, in quanto la ritenuta viene effettuata sul totale. Se invece il committente preferisce versare la ritenuta già sull’anticipo, si può esplicitare il calcolo: ammontare lordo dell’acconto, ritenuta del 20 per cento, netto corrisposto.

Per importi superiori a 77,47 euro occorre applicare sulla ricevuta una marca da bollo da 2 euro, indicando il numero della marca e annotando che l’imposta è a carico del prestatore oppure del committente, a seconda di quanto concordato. È utile aggiungere una nota che richiami l’eventuale obbligo contributivo alla Gestione Separata INPS qualora, cumulando compensi analoghi nello stesso anno solare, si superino i cinquemila euro; in tal caso, l’aliquota e la ripartizione fra committente e prestatore saranno rendicontate al momento della ricevuta finale.

Non devono mancare la data di emissione, un numero progressivo per la ricevuta – che permetta poi di rintracciarla facilmente – e lo spazio per le firme in originale di entrambe le parti, in modo da rendere incontestabile l’incasso dell’anticipo. In chiusura, si consiglia di inserire una dichiarazione che impegni il prestatore a rilasciare ricevuta quietanzata definitiva al completamento dell’opera e che confermi la detrazione dell’acconto già percepito. Seguendo questa traccia la ricevuta risulterà chiara, completa sotto il profilo fiscale e tutelerà sia il committente sia il prestatore fino al saldo finale.

Modello Ricevuta acconto prestazione occasionale

Ricevuta per Acconto Prestazione Occasionale

Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], residente a [Città] in via [Indirizzo], Codice fiscale [Codice Fiscale]

DICHIARA

di aver ricevuto in data odierna dal/la signor/a [Nome e Cognome], residente a [Città], in via [Indirizzo], Codice fiscale [Codice Fiscale],

l’importo pari a euro [Importo in cifre] ([Importo in lettere]).

Il pagamento è avvenuto [specificare se in contanti, tramite bonifico, assegno], come acconto di quanto dovuto e risultante da [indicare contratto, fattura, nota di ordine, ecc.],

sottoscritta dalle parti in data [Data del contratto].

Il sottoscritto quindi, dichiara di non aver più nulla da pretendere.

Data: [Data della sottoscrizione]

Firma: _____

Esempio Ricevuta acconto prestazione occasionale

Ricevuta di Acconto per Prestazione Occasionale

Il/La sottoscritto/a Mario Rossi, residente a Milano in via Roma 10, Codice fiscale RSSMRA80A01F205X

DICHIARA

di aver ricevuto in data odierna dal/la signor/a Lucia Bianchi, residente a Milano, in via Verdi 20, Codice fiscale BNCLCU85B51F205L,

l’importo pari a euro 500,00 (cinquecento/00).

Il pagamento è avvenuto tramite bonifico bancario, come acconto di quanto dovuto e risultante da contratto di collaborazione occasionale sottoscritto dalle parti in data 01/10/2023.

Il sottoscritto quindi, dichiara di non aver più nulla da pretendere.

Data: 15/10/2023

Firma: _____________________

Modello Ricevuta acconto per cessione attività

Benvenuti a questa guida pratica su come redigere una ricevuta di acconto per la cessione di un’attività. Questo documento è fondamentale nel processo di trasferimento di un’attività commerciale, poiché rappresenta una testimonianza formale del pagamento anticipato da parte dell’acquirente al venditore. La ricevuta di acconto non solo consolida il rapporto di fiducia tra le parti coinvolte, ma funge anche da prova legale di una transazione in corso.

In questa guida, esploreremo i passaggi essenziali per creare una ricevuta di acconto efficace e conforme alle normative vigenti. Vi guideremo attraverso gli elementi chiave che devono essere inclusi, come i dettagli delle parti coinvolte, l’importo versato, e le condizioni dell’accordo. Inoltre, forniremo suggerimenti su come evitare errori comuni e su come personalizzare il documento per adattarlo alle specifiche esigenze della vostra transazione.

Come scrivere una Ricevuta acconto per cessione attività

Quando redigi una ricevuta di acconto per la cessione (totale o parziale) di un’attività devi trattarla come il tassello contabile che collega il preliminare d’azienda al rogito definitivo. Il documento deve quindi fotografare con precisione: chi sono le parti, quale compendio aziendale è in gioco, a che punto si trova la trattativa e quale trattamento fiscale spetta all’anticipo.

Apri la ricevuta con i dati completi di cedente e cessionario — ragione sociale, sede legale, codice fiscale o partita IVA, recapiti — seguiti dal numero progressivo e dalla data di emissione: l’impronta temporale è fondamentale perché l’acconto scatena l’imposta di registro fin dal momento del versamento. Subito dopo richiama il “contratto preliminare di cessione d’azienda” o la lettera d’intenti, citandone la data e l’eventuale repertorio notarile: questo collega la ricevuta all’accordo che regola prezzo, termine per il saldo e clausole di recesso.

Nella parte descrittiva identifica l’azienda in modo puntuale — insegna, ramo d’impresa, licenze, avviamento, immobilizzazioni, merci, contratti e personale inclusi o esclusi — perché la legge, dal 1° gennaio 2025, chiede di scorporare il corrispettivo sui singoli beni ogni volta che è possibile; se non lo fai, al momento del rogito l’imposta di registro sarà applicata sull’intero prezzo con l’aliquota più alta tra quelle previste
. Specifica quindi l’importo complessivo pattuito, l’importo versato a titolo di acconto e il saldo residuo. Una frase chiara (“l’importo odierno verrà detratto dal prezzo definitivo”) evita ambiguità sul fatto che si tratti di un anticipo e non di una caparra confirmatoria.

Prosegui indicando il mezzo di pagamento — contanti nei limiti di legge, bonifico con CRO, assegno circolare identificato — e allega, se disponibile, la contabile bancaria. Questo dettaglio serve nei controlli antiriciclaggio e rende la ricevuta opponibile a terzi.

La sezione fiscale merita attenzione: il trasferimento di un’azienda in blocco è escluso da IVA, perciò l’acconto sconta l’imposta di registro. Dal 2025 acconti e caparre sul preliminare versano la stessa aliquota proporzionale dello 0,5 per cento, da autoliquidare (F24 Elide) entro 30 giorni dalla registrazione del preliminare. Ricordalo nella ricevuta (“la somma odierna è soggetta a imposta di registro 0,5 % art. 23 TUR, D.Lgs 139/2024”). Se nel prezzo hai già distinto immobili, beni mobili, crediti o avviamento, ricorda che al rogito si applicheranno le aliquote differenziate (9 % sugli immobili, 3 % sui beni mobili, 0,5 % sui crediti, ecc.) come chiarito dalla riforma.

Oltre ai tributi proporzionali, non dimenticare la marca da bollo da 2 euro: la devi applicare sull’originale della ricevuta quando l’importo supera 77,47 euro, annotando sulla tua copia “imposta di bollo assolta sull’originale, marca n.…”. Questa regola, valida per tutte le ricevute non soggette a IVA, è confermata dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Chiudi il documento con le dichiarazioni di rito: che il bene resterà del cedente fino al saldo, che in caso di recesso l’acconto sarà trattenuto o restituito secondo le clausole del preliminare, e che le parti prendono atto degli obblighi fiscali sopra indicati. Infine, fai firmare cedente e cessionario: la sottoscrizione congiunta rende la quietanza inattaccabile e consente a entrambe le parti di far valere la somma girata come componente del prezzo nella successiva contabilità.

Modello Ricevuta acconto per cessione attività

RICEVUTA DI ACCONTO PER CESSIONE ATTIVITÀ

Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], residente a [Città] in via [Indirizzo], Codice Fiscale [Codice Fiscale],

DICHIARA

di aver ricevuto in data odierna dal/la signor/a [Nome e Cognome], residente a [Città], in via [Indirizzo], Codice Fiscale [Codice Fiscale],

l’importo pari a euro [Importo in cifre] ([Importo in lettere]).

Il pagamento è avvenuto [specificare modalità di pagamento: in contanti, tramite bonifico, assegno, ecc.], come acconto di quanto dovuto e risultante da [indicare riferimento: contratto, fattura, nota di ordine, ecc.],

sottoscritta dalle parti in data [Data di sottoscrizione del documento di riferimento].

Il sottoscritto quindi, dichiara di non aver più nulla da pretendere.

Data: [Data]
Firma: [Firma del sottoscritto]

Modello Ricevuta acconto iscrizione corso

La scrittura di una ricevuta di acconto per l’iscrizione a un corso è un’operazione fondamentale per garantire chiarezza e trasparenza nei rapporti tra l’ente formativo e i partecipanti. Una ricevuta ben redatta non solo serve come prova di pagamento, ma è anche un documento legale che può risultare utile in caso di controversie. In questa guida, esploreremo i vari elementi che compongono una ricevuta di acconto, fornendo indicazioni pratiche su come strutturarla, quali informazioni includere e le migliori pratiche per assicurare che sia conforme alle normative vigenti. Che tu sia un insegnante, un organizzatore di eventi o un imprenditore nel settore della formazione, seguendo questi semplici passaggi potrai redigere ricevute chiare e professionali, contribuendo così a una gestione efficace delle iscrizioni ai corsi.

Come scrivere una Ricevuta acconto iscrizione corso

La ricevuta acconto per l’iscrizione a un corso è un documento formale essenziale che attesta il pagamento parziale effettuato dal partecipante e ne sancisce la partecipazione all’evento formativo. È importante predisporre il documento con chiarezza e precisione, affinché tutte le informazioni rilevanti siano facilmente individuabili e comprensibili. In apertura, il documento deve essere intitolato in modo esplicito, ad esempio “Ricevuta Acconto Iscrizione Corso”, per rendere immediatamente riconoscibile la natura del pagamento e la sua correlazione con l’attività formativa.

Nel corpo del documento occorre riportare i dati identificativi dell’ente organizzatore, che può essere una scuola, un istituto o un ente formativo, specificando il nome, l’indirizzo, il codice fiscale o la partita IVA, in modo da consentire una precisa identificazione del soggetto emittente. È altrettanto fondamentale includere i dati del partecipante, come nome e cognome, e eventuali ulteriori informazioni utili per la sua identificazione. Segue quindi una descrizione dettagliata del corso, in cui si riportano il titolo dell’attività, la durata, il calendario delle lezioni, le modalità di svolgimento e ogni altro elemento che possa contestualizzare la registrazione, chiarendo così l’oggetto del pagamento.

All’interno del testo, deve essere indicato l’importo totale previsto per l’iscrizione al corso, evidenziando con precisione la quota già versata a titolo di acconto. Tale importo va espresso sia in cifre sia, se possibile, in lettere, per evitare fraintendimenti o errori interpretativi. È indispensabile indicare anche la data in cui viene emessa la ricevuta e quella del pagamento, poiché questi riferimenti temporali conferiscono al documento una validità formale e agevolano eventuali controlli successivi. Una dichiarazione esplicativa, che sottolinei come la somma ricevuta costituisca un acconto e che il saldo residuo sarà corrisposto secondo le modalità e le scadenze concordate, contribuisce a rendere l’accordo trasparente e ben definito.

Il documento si conclude con lo spazio destinato alle firme dell’ente organizzatore e del partecipante, a testimonianza del reciproco consenso sui termini e le condizioni in esso contenuti. Prima della finalizzazione, è consigliabile rivedere attentamente il contenuto per assicurarsi che tutte le informazioni siano corrette e complete. La conservazione di una copia della ricevuta, sia in formato cartaceo che digitale, rappresenta una prassi fondamentale per eventuali riferimenti futuri o per risolvere possibili contestazioni.

Modello Ricevuta acconto iscrizione corso

Ricevuta Acconto Iscrizione Corso

Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], residente a [Città] in via [Indirizzo], Codice fiscale [Codice Fiscale]

DICHIARA

di aver ricevuto in data odierna dal/la signor/a [Nome e Cognome del Pagante], residente a [Città], in via [Indirizzo], Codice fiscale [Codice Fiscale del Pagante],

l’importo pari a euro [Importo in cifre] ([Importo in lettere]).

Il pagamento è avvenuto [Modalità di pagamento] (specificare se in contanti, tramite bonifico, assegno…), come acconto di quanto dovuto e risultante da [Indicare contratto, fattura, nota di ordine, ecc.]

sottoscritta dalle parti in data [Data del contratto].

Il sottoscritto quindi, dichiara di non aver più nulla da pretendere.

Data: [Data di emissione della ricevuta],

Firma: [Firma del Ricevente]

Esempio Ricevuta acconto iscrizione corso

Ricevuta Acconto Iscrizione Corso

Il/La sottoscritto/a Mario Rossi, residente a Milano in via Verdi 10, Codice fiscale RSSMRA85H12F205Z

DICHIARA

di aver ricevuto in data odierna dal/la signor/a Giulia Bianchi, residente a Milano, in via Mazzini 20, Codice fiscale BNCGLI90A50F205R,

l’importo pari a euro 200,00 (duecento/00).

Il pagamento è avvenuto tramite bonifico, come acconto di quanto dovuto e risultante da contratto di iscrizione al corso di formazione “Marketing Digitale” sottoscritta dalle parti in data 10 ottobre 2023.

Il sottoscritto quindi, dichiara di non aver più nulla da pretendere.

Data: 10 ottobre 2023, firma: ___