Come Funziona il Prefinanziamento del Mutuo

Non sempre la banca eroga il mutuo al momento della stipula del contratto, molto spesso trattiene la somma sino all’avvenuta iscrizione e consolidamento dell’ipoteca e quindi anche due o tre settimane dopo la firma del contratto.

Questo ritardo nell’erogazione della somma mutuata può creare notevoli problemi in quanto il mutuatario ha la necessità di disporre del denaro per acquistare l’immobile che servirà come garanzia del mutuo. E’ facile comprendere che si instaura un circolo vizioso: senza la disponibilità dell’immobile è impossibile avere il mutuo in quanto non è possibile iscrivere l’ipoteca, senza mutuo è impossibile ottenere la disponibilità dell’immobile.

Per fare fronte a questo problema le banche concendono un prefinanziamento, ovvero un finanziamento che copra il periodo tra la stipulazione del mutuo e il tempo necessario al consolidamento della garanzia.

In questo caso è opportuno verificare quali siano gli interessi e gli altri eventuali oneri che la banca richiede.

Come Funziona il Bonifico Bancario

Il bonifico è uno dei metodi più comuni e sicuri per trasferire denaro da un conto a un altro. Il trasferimento può avvenire tra due persone che si trovano in qualsiasi parte del mondo, ed è praticamente istantaneo, nonché interamente elettronico, senza necessità di utilizzare del denaro fisico.

Origini

Il bonifico è stato largamente utilizzato in campo commerciale fin dall’inizio dell’era delle comunicazioni elettroniche. Il telegrafo, inventato agli inizi del 19° secolo, ha permesso di effettuare comunicazioni elettroniche istantanee. A quei tempi comportava la necessità di consegnare una somma a un operatore telegrafico che avrebbe contattato i colleghi di un’altra filiale, dando loro istruzioni per recapitare la somma al destinatario. In seguito il denaro sarebbe stato spedito fisicamente alla seconda filiale.

Caratteristiche

Per effettuare un bonifico saranno necessarie alcune informazioni sul conto del destinatario. Sulla distinta di versamento dovrete indicare i dati del beneficiario (nome, ragione sociale, indirizzo); il nome della banca del beneficiario, la causale del pagamento e il codice IBAN (che contiene i codici CAB e ABI della banca del beneficiario, oltre al numero di conto corrente). Nella maggior parte dei casi può essere effettuato tramite Internet. Per dettagli è comunque possibile leggere questa guida su come fare un bonifico sul sito Ilbonificobancario.com.

I bonifici diretti presentano dei vantaggi rispetto ad altri metodi di trasferimento del denaro, ad esempio gli assegni. Un bonifico non può essere rifiutato, poiché richiede la verifica del conto di chi lo invia prima che il trasferimento venga accettato. E’ un metodo istantaneo, perciò permette di risparmiare tempo. L’unico svantaggio è che la maggior parte delle banche li effettua a pagamento, specialmente se internazionali o indirizzati a un conto di un’altra banca.

Un pericolo insito nel trasferimento di denaro in maniera anonima è che l’altra parte potrebbe incassare il denaro senza poi fornire alcun servizio: i bonifici possono essere soggetti a molte truffe. I trasferimenti anonimi dovrebbero essere condotti solo tra persone che pensano di potersi fidare l’una dell’altra. Se non è il vostro caso, un bonifico bancario offrirà maggiore sicurezza, spesso a un prezzo più economico.

Tipologie

Oggi la tecnologia ha fatto dei grandi passi in avanti e nella maggior parte dei casi le operazioni sono completamente automatizzate. I due tipi principali di transazione sono quello tra due banche e quello fatto utilizzando un servizio di trasferimento anonimo. Il trasferimento di denaro tra due banche richiede che entrambe le parti rendano noti dei dati personali, mentre un servizio di trasferimento privato permette di non fornire i propri dati bancari all’altra parte, realizzando il trasferimento in maniera anonima.

Come Funziona la Cessione del Quinto dello Stipendio

La “cessione del quinto” dello stipendio è una tipologia particolare di prestito personale, che viene rimborsata dal richiedente grazie all’addebito della rata che avviene direttamente in busta paga oppure sulla pensione.
In Italia la regolamentazione in merito alla cessione del quinto è gestita dal DPR 180/50, poi aggiornato dalla L. del 14 maggio 2005.

Si parla di “cessione” proprio perché c’è una trattenuta mensile, che viene appunto “ceduta” direttamente, e il “quinto” fa riferimento al fatto che la rata da pagare e pattuita in sede di prestito non possa eccedere il quinto dello stipendio del dipendente, calcolato però sulla somma netta che percepisce mensilmente.

La differenza rispetto ad un prestito classico è che nella cessione del quinto la rata è detratta direttamente in busta paga, dal salario percepito, o dalla propria pensione. Nel prestito tradizionale, invece, la rata è pagata dal richiedente (e debitore) alla banca oppure alla finanziaria in base alle modalità concordate; non è detto che venga ceduta direttamente, né in una somma pari al “quinto”. Il pagamento di un prestito qualsiasi può avvenire infatti tramite bollettino postale, con addebito in conto corrente eccetera, ma dopo aver ricevuto il pagamento dello stipendio.

La cessione del quinto prevede invece che sia direttamente l’azienda per la quale il dipendente lavora oppure l’Inps o l’Inpdap nel caso di un pensionato, a pagare la rata, direttamente e per lui, alla banca o alla finanziaria che ha emesso il prestito.
Si tratta di un prestito riservato ai dipendenti di aziende private con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, a dipendenti pubblici statali e ai pensionati Inpdap e Inps. Non può essere richiesto invece dai lavoratori autonomi, ed è concesso solo in alcuni casi ai lavoratori con contratto a tempo determinato oppure a progetto. In questi casi però la durata del prestito non può eccedere quella della durata del contratto.
Per i neoassunti, si può anche accedere alla cessione, ma l’importo non deve essere molto elevato, e a patto che l’azienda sia medio grande e che il lavoratore abbia stipulato con essa un contratto a tempo indeterminato.
In ogni caso, per lavoratori e pensionati, la durata massima per questa tipologia di prestito arriva ai dieci anni, distribuiti in 120 mesi.

Per quanto riguarda il massimo importo finanziabile, è soggettivo e varia in base a diversi parametri, che includono la liquidazione maturata, lo stipendio netto percepito dal dipendente di un’azienda, e dall’entità pensionistica per i lavoratori a riposo.
Questa tipologia di prestito, agendo direttamente sull’importo erogato come salario o pensione, non necessita di garanti, ipoteche e fideiussioni. Si può far riferimento ad una polizza assicurativa che copra il rischio vita o impiego per la parte finanziata che eccede il Trattamento di Fine Rapporto.

Attraverso questa tipologia di prestito è possibile anche effettuare il consolidamento di debiti già presenti a carico del lavoratore o del pensionato, inglobando nella cessione del quinto le rate dei precedenti.
Nel caso in cui il lavoratore o il pensionato intendesse farlo, è possibile estinguere il prestito anche in via anticipata, attenendosi alle regole indicate in fase di stipula della cessione.

Come Investire in Piani di Accumulo in Oro

I piani di accumulo oro funzionano con lo stesso sistema dei piani di accumulo di capitale (pac) tradizionali che investono in Oicr (Organismi di investimento collettivo del risparmio – rappresentati da Fondi comuni di investimento e Sicav) ed anche in Etf (Exchange traded fund).

Chi non possiede capitali da investire, ma ha una buona capacità di risparmio, può comunque effettuare investimenti mediante versamenti periodici, di solito mensili, anche di piccole cifre. La finalità del pac è la formazione di un capitale futuro attraverso l’investimento graduale, costante ed a scadenze regolari.

Come funzionano i Pac tradizionali.
Il pac è una forma intelligente per investire in strumenti finanziari quotati, sfruttando le oscillazioni dei mercati e dei prezzi. Nel lungo termine risulta un investimento vantaggioso per i risparmiatori, in quanto le quote versate, ad esempio mensilmente, vanno ad essere investite sul mercato a prezzi diversi, mediando in questo modo i valori di acquisto, con attenuazione della volatilità e riduzione del rischio dell’investimento. Con questo sistema l’investitore è protetto dalle oscillazioni: se il prezzo sale il capitale si rivaluta, se scende si comprano più quote ed aumenta la velocità di accumulo, ottenendo dunque benefici sui suoi risparmi.

Come funzionano i Pac in oro.
Dalla logica del pac si è preso spunto per ideare i piani di accumulo oro, programmi di investimento a rate costanti e scadenze regolari, per durate che possono essere stabilite alla firma del contratto o anche a tempo indeterminato, con possibilità di accantonare gradualmente il risparmio in once di oro finanziario. I piani di accumulo oro rappresentano, dunque, una buona opportunità per chi desidera investire in oro finanziario e non dispone di grosse cifre.

La rata minima mensile del piano è di 50 euro o 100 dollari Usa e gli acquisti vengono regolati nel conto corrente bancario nella stessa valuta del piano. Le once accumulate possono essere disinvestite in modo parziale o totale, anche senza revocare il piano stesso. Il disinvestimento può essere richiesto dal cliente in qualsiasi momento ed il pac può anche continuare ad essere alimentato, tranne nel caso che il mandato venga revocato.

Borse di Studio e Dichiarazione dei Redditi

In generale, vengono assimilati ai redditi da lavoro dipendente anche quelli derivanti da borse di studio, assegni, premi e sussidi per studio o aggiornamento professionale: sono indicati dal datore di lavoro nella Certificazione unica e inseriti nella dichiarazione dei redditi.

Attenzione, però: alcune borse di studio sono esenti da imposta e non devono quindi entrare nella dichiarazione dei redditi. Tra queste ultime ricordiamo quelle date a studenti universitari dalle Regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano (decreto legislativo 68/2012), quelle erogate a favore di studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica nell’ambito del programma internazionale Erasmus +.